Emily Ratajkowski è incinta: ad annunciarlo è stata la stessa modella sui social, postando il video di un servizio speciale realizzato per Vogue America. La bella e sexy modella aspetta il suo primo figlio dal marito, attore e produttore cinematografico Sebastian Bear-McClard.
Una lettera intensa, quella scritta da Emily, che si sofferma anche sul sesso del nascituro e su una serie di pregiudizi che alla modella nonpiacciono affatto.
“Voglio essere un genitore che permette a suo figlio di mostrarsi a me per quello che è. Eppure mi rendo conto che, anche se posso sperare che mio figlio possa determinare il proprio posto nel mondo, lo farà, qualunque cosa accada, con gli innegabili vincoli e le costruzioni di genere prima che possa parlare o perfino nascere. Non sapremo il sesso fino a quando nostro figlio non avrà compiuto 18 anni e ce lo farà sapere. Le persone sorridono a questa mia risposta, ma questo nasconde una verità importante: non non abbiamo idea di chi – o che cosa – stia crescendo nella mia pancia”. Ed è giusto così“, ha spiegato la modella.
Emily Ratajkowski si è poi soffermata sulla sua gravidanza: “sono completamente e innegabilmente impotente quando si tratta di quasi tutto ciò che riguarda la mia gravidanza: come cambierà il mio corpo, chi sarà mio figlio. E sono sorprendentemente indifesa. Ma invece di avere paura, provo un nuovo senso di pace. Sto già imparando da questa persona nel mio corpo. Sono piena di meraviglia. La gravidanza è per natura solitaria; è qualcosa che una donna fa da sola, dentro il suo corpo, non importa quali siano le sue circostanze. Nonostante abbia un partner amorevole e molte amiche pronte a condividere i dettagli delle loro gravidanze con me, alla fine sono sola con il mio corpo in questa esperienza. Non c’è nessuno che lo senta come lo sento io”.
“Quando ho detto a mio marito che da piccola speravo avrei avuto una bambina, mi ha risposto “temo che una femmina, da adolescente, potrebbe avere molti problemi ad averti come madre, a livello di pressione sociale”, e mi ha fatto sussultare. Penso a mia madre, al fatto che da piccola spesso fossi gelosa di lei, e che la prima idea di bellezza che abbia mai avuto è stata quella per cui equivalesse al potere, come molte altre bambine. Ho visto tantissimi “gender reveal party”, in cui i genitori e i parenti scoprono in diretta il sesso del bambino, e i padri sembrano sempre più sollevati quando dal palloncino cadono coriandoli azzurri. Mio marito mi ha giurato di non avere preferenze, ma una domenica mentre guardava la partita, l’ho sentito fare un’osservazione su quanto sarebbe bello avere un maschio con cui guardarle. Come se alle femmine non piacessero per principio. E’ scioccante rendersi conto di come i ragazzi in età precoce acquisiscano un senso di diritto e di potere, sul corpo delle ragazze e sul mondo in generale“, ha concluso.










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