Maltempo Piemonte, Cirio: “Stima di 1 miliardo di danni, 300 milioni per opere di somma urgenza”

"Noi stimiamo che per le opere di somma urgenza servano almeno 300 milioni di euro. Poi serviranno interventi che io pretendo siano risolutivi"

MeteoWeb

Una stima dei danni per la recente ondata di maltempo in Piemonte da 1 miliardo di euro, oltre alla richiesta al governo di un Commissario per il Tenda, sono i principali punti illustrati dal presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio dopo l’incontro con il Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, a margine della presentazione della nuova area di degenza Covid presso il Presidio Ospedaliero Sperino Oftalmico a Torino. “La quantificazione dei danni è in corso di implementazione. I sindaci fanno un lavoro egregio, ma man mano che si esplora si vedono esigenze nuove. Il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese ha approfondito le richieste dei Comuni, sono circa 120 quelli colpiti dal maltempo. Noi stimiamo che per le opere di somma urgenza servano almeno 300 milioni di euro. Poi serviranno interventi che io pretendo siano risolutivi. Poi ci sono le procedure risolutive per cui serviranno altri 300 milioni di euro senza contare la parte dei privati. Per questo a oggi la stima dei danni fatta col metodo sabaudo, col metodo della verità, si aggira attorno al miliardo di euro“, ha detto Cirio.

“Noi dobbiamo trasformare questo ennesimo problema – ha rimarcato Cirio – in una opportunita’. Il Covid, tra le tante cose negative, ci ha insegnato pero’ anche che la sanita’ non si taglia. Le alluvioni ci insegnano che la natura si rispetta, ma soprattutto che bisogna investire in soluzioni che risolvano i problemi per sempre”. “Il meccanismo – spiega – prevede che ci sia una delibera del Consiglio dei ministri che, dichiarando lo stato di emergenza, stanzia le prime risorse necessarie e nomina un commissario per dare procedure speciali piu’ rapide per il pronto intervento immediato. “La stima dei danni complessiva fatta col metodo sabaudo – ha concluso – e’ di un miliardo di euro, e mi aspetto che ce li diano per consentire al Piemonte di risollevarsi”.

Garessio

Sono oltre 360 gli interventi urgenti che il presidente Cirio ha presentato oggi a Roma al ministro dell’Interno Luciana Lamorgese. Il Cuneese, dove i paesi di Garessio e Limone Piemonte sono stati devastati dalla piena e le stazioni sciistiche distrutte, segnala almeno 50 interventi urgenti per un parziale di circa 64 milioni di euro, a cui andranno aggiunti sei interventi non ancora quantificati. Ingenti e profondi i danni nel Vercellese, a cui si aggiunge anche il duro bilancio di una vittima: qui sono 88 gli interventi richiesti con una prima stima di circa 15,4 milioni di euro per 31 opere urgenti, in attesa delle 57 ancora da determinare economicamente. Il Biellese, con importanti danni soprattutto nella Alta Val Cervo, segnala la necessità di 73 interventi per un totale parziale di oltre 7 milioni di euro, mancando all’appello le stime per una trentina di interventi. Il Novarese, dove è crollato il ponte che collega Romagnano Sesia e Gattinara, ha completato la prima stima dei danni evidenziando 48 interventi per oltre 36 milioni di euro, a cui si aggiungono i lavori di somma urgenza per il rispristino dei dissesti lungo il fiume Sesia a Sannazzaro (NO) e a Villata (VC) per circa 2,5 milioni di euro. Nel Verbano Cusio Ossola gli straripamenti del fiume Toce e le forti piogge hanno provocato danni che richiederanno 73 interventi, di cui al momento ne sono stati quantificati una trentina per circa 20,6 milioni di euro.Sono, infine, 27 gli interventi richiesti per il Torinese per un totale di 4,6 milioni di euro, concentrati soprattutto nel Canavese.

Rimangono ancora isolati i residenti di quattro comuni della ValsesiaCravagliana, Fobello, Cervatto e Rimella – a causa del grave danneggiamento che si e’ verificato sulla Sp9 della Valmastellone. La strada di accesso ai paesi ha riportato 25 tra smottamenti e cedimenti del sedime stradale, oltre a quello in localita’ Piano Delle Fate di Cravagliana, dove l’arteria e’ stata letteralmente spazzata via. La Provincia di Vercelli sta lavorando a uno sbarramento dell’acqua fluviale sul lato opposto al crollo, in modo da permettere la costruzione di una strada provvisoria in alveo e poter cosi’ far riprendere, anche se parzialmente, la circolazione delle auto. Questi lavori dovrebbero terminare, meteo permettendo, in 8-10 giorni. “Comprendiamo e ci scusiamo per il grosso disagio delle persone ancora isolate in questi 4 comuni – dicono dalla Provincia -, ma il danno ingente ci impone un enorme lavoro che ha dei tempi tecnici incomprimibili. Lavori che, proprio in virtu’ di questa situazione di disagio, procedono da sabato pomeriggio senza sosta”. (