Manifestazioni contro il Dpcm in tutt’Italia: lanciati oggetti e petardi contro la polizia a Roma [FOTO e VIDEO]

Lanci di oggetti e petardi all'indirizzo delle forze dell'ordine a Roma durante la manifestazione contro il Dpcm: le immagini in diretta

/

 

Continuano le proteste in Italia contro le misure più restrittive introdotte dal Dpcm una settimana fa, mentre già si discute di ulteriori restrizioni e di un nuovo decreto.

A Roma, la situazione di maggiore tensione. lLanci di oggetti e petardi all’indirizzo delle forze dell’ordine sono partiti dal corteo non autorizzato degli antagonisti che sta sfilando da piazza Indipendenza verso la Sapienza. Dopo qualche momento di tensione con la polizia, che ha innescato un fuggi fuggi generale, la situazione sembrerebbe tornata alla normalità. ”Oggi facciamo i bravi e sfileremo per le strade tranquilli. Ma la prossima volta no. Questa non è una minaccia, ma una promessa”, avevano gridato i centri sociali subito prima dei tafferugli. Nella gallery scorrevole in alto e nel video in fondo all’articolo, le immagini degli scontri in corso.

Ristoratori in piazza a Gorizia: “Con chiusure alle 18 a rischio attività”

Alcune centinaia di persone hanno partecipato questa sera a una manifestazione di protesta che si e’ tenuta in piazza Vittoria, a Gorizia: l’evento e’ stato organizzato dagli operatori locali del mondo ricettivo e della ristorazione contro le norme del Dpcm del 25 ottobre. Alcuni manifestanti hanno acceso dei fumogeni e intonato cori di protesta. “Ho aderito a questa manifestazione – ha affermato il sindaco Rodolfo Ziberna – promossa da operatori del settore degli esercenti – ristoranti e bar – che sono stati costretti loro malgrado a chiudere alle 18. Sono al loro fianco per un motivo estremamente semplice: io non polemizzo mai, soprattutto in epoca di emergenza come quella che stiamo vivendo, ma nessuno dei contagi a Gorizia risulta essere legato a bar, ristoranti, palestre o piscine. Quindi ritengo assolutamente non adeguata la misura adottata dal Governo – ha proseguito -, e non riesco a capire le ragioni per cui ai bar e ai ristoranti di Gorizia, gia’ costretti a lunghe chiusure e a significativi investimenti per mettersi in regola e lavorare in sicurezza, di chiudere comunque alle 18. Gli esercenti mi hanno confidato anche stasera che se non potranno somministrare la cena, converra’ loro chiudere direttamente, perche’ non hanno alcun margine operativo, andando solo in perdita”.

Quasi 2.000 in piazza a Vicenza: Protesta di esercenti e titolari palestre

Doppia protesta questa sera nelle piazze del centro di Vicenza per protestare contro il Dpcm emesso nei giorni scorsi dal Governo. La piu’ numerosa e’ avvenuta in piazza dei Signori, dove i manifestanti sono stati tra i 1.500 e 2.000. Tra piu’ presenti i titolari di bar, ristoranti, discoteche e locali serali, arrivati anche da fuori citta’, ma anche i gestori di attivita’ sportive e di altro tipo. I simboli scelti per la protesta di oggi sono stati un arcobaleno e “un cappio che sta soffocando le nostre attivita‘”. Dopo l’inno nazionale di Mameli, dal palco sono iniziati i discorsi e gli interventi. Numerosi gli striscioni da parte dei gestori di palestre con esposti cartelli con scritte del tipo “Gli untori non sono le palestre” e “Lo sport non essenziale e’ da 7 mesi senza aiuto statale“. Nutrito il contingente delle forze dell’ordine che con un cordone ha controllato da distante i manifestanti.

‘Catena’ di baristi e ristoratori in centro a Pavia

Protesta contro le recenti chiusure decise dal Governo “Distanti ma uniti per Pavia”. E’ lo slogan che ha accompagnato la manifestazione svoltasi questa sera nel centro storico di Pavia, con una “catena” che ha visto protagonisti baristi, ristoratori e commercianti della citta’. Una protesta contro le chiusure decise dal Governo con l’ultimo Dpcm per cercare di arginare la pandemia di Covid-19. I partecipanti (piu’ di 200) tenevano in mano un nastro che li distanziava di un metro l’uno dall’altro. “Vogliamo rispettare le norme e abbiamo anche investito risorse per sanificare e mantenere in regola i nostri locali – ha spiegato uno dei manifestanti -: ma l’ultimo Dpcm del presidente del Consiglio, che ha previsto la chiusura anticipata alle 18 di bar e ristoranti, ci penalizza troppo dopo gli enormi danni che abbiamo gia’ dovuto subire con il lockdown della scorsa primavera“. In Piazza Vittoria e in Strada Nuova, le zone del centro dove si e’ sviluppata la “catena”, e’ stato distribuito un volantino nel quale si chiede il ricorso al Tar contro il Dpcm del 24 ottobre. Nel corso della protesta, che si e’ svolta pacificamente sotto gli sguardi vigili delle forze dell’ordine, e’ stato intonato l’inno di Mameli. Ha portato la sua solidarieta’ ai manifestanti Alessandro Cattaneo, deputato pavese di Forza Italia ed ex sindaco di Pavia.

Centri sociali in corteo su lungomare di Napoli

Sono poco piu’ di un centinaio, al momento, i manifestanti sul lungomare di Napoli, all’ altezza della Rotonda Diaz per il concentramento organizzato dai Centri sociali . Poco fa una cinquantina di attivisti, dietro lo striscione “Noi la crisi non la paghiamo” sono giunti in corteo da Mergellina. Slogan e insulti alla Polizia, poi sono stati accesi fumogeni rossi.