“Fenomeno inspiegabile? Diceva Seneca: “Antequam terra moveatur, solet mugitus audiri” (de Naturales quaestiones, libro VI (13.5)). Non capisco il mistero, visto che un terremoto c’è stato ed è stato localizzato (magnitudo 1.7). Non è una grossa novità quella del boato prima/durante un terremoto. L’epicentro era praticamente all’interno dell’abitato di Capena (Roma), l’ipocentro superficiale. Le onde P sono onde elastiche di compressione e quando arrivano in aria si trasformano in onde acustiche. Lo sapeva anche Seneca (quasi). Nel 2013 su INGVterremoti avevamo pubblicato un approfondimento sul tema“, così su Facebook il sismologo e geologo dell’INGV Alessandro Amato.
Il riferimento è al fortissimo boato avvertito a Capena e in tutto il quadrante nordest di Roma, nella serata dello scorso 4 ottobre. La paura è stata tanta, ma poi è sopraggiunto il dubbio: terremoto, esplosione o altro? Sulle pagine di MeteoWeb, avevamo dato immediata notizia del boato e della scossa, spiegando anche in questo caso, come in altri eventi simili, che anche i terremoti di magnitudo modeste possono far paura ed essere nettamente avvertite dalla popolazione soprattutto in zone densamente popolate, come l’hinterland della capitale, soprattutto quando si tratta di scosse superficiali.


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