Morto Marcello Buiatti, genetista di fama mondiale: svolse fondamentali indagini genetico-molecolari sui processi dinamici della vita

Nella sua prestigiosa attività di ricerca, Buiatti si è avvalso di metodi molecolari per l'analisi della variabilità genetica, lo studio dell'evoluzione di animali e piante

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Addio a Marcello Buiatti. Il genetista di fama mondiale, che ha svolto fondamentali indagini genetico-molecolari sui processi dinamici della vita, è morto a Pisa all’età di 83 anni. E’ stato professore ordinario di genetica nella Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali dell’Università di Firenze dal 1978 al 2011. E’ stato presidente dell’Associazione Nazionale Ambiente e lavoro, esperto italiano ed europeo in materia di Ogm e biotecnologie, e presidente del Centro di Filosofia della Biologia. Nella sua prestigiosa attività di ricerca, Buiatti si è avvalso di metodi molecolari per l’analisi della variabilità genetica, lo studio dell‘evoluzione di animali e piante, l’identificazione delle interazioni che si stabiliscono fra piante e loro patogeni; inoltre, nei suoi studi ha applicato la modellistica matematica all’analisi dei processi di sviluppo in animali e nei batteri.

Tra i libri del professore Buiatti figurano “Le frontiere della genetica” (Editori Riuniti); “Lo stato vivente della materia” (Utet, 2000); “Le biotecnologie” (Il Mulino, 2001, 2004); “Metodi matematici per la teoria dell’evoluzione” (con Armando Bazzani e Paolo Freguglia; Springer Verlag, 2011); “Il benevolo disordine della vita. La diversità dei viventi fra scienza e società” (Utet, 2012).

dna geneticaNato a Pisa nel 1937 da una famiglia ebrea, Marcello Buiatti passò l’infanzia chiuso in casa a Firenze durante gli anni della seconda guerra mondiale. Il padre antifascista era ricercato perché membro del Cln. Laureato in scienze agrarie all’Università di Pisa (1959), Buiatti si specializzò in genetica all’Università di Pavia (1961). Ricercatore del Cnr a Pisa, iniziò la carriera accademica all’Università di Swansea, nel Galles (1963-1964), per passare poi al Dipartimento del Brookhaven National Laboratory negli Usa (1964-1966). Rientrato in Italia, divenne professore ordinario di genetica all’Università di Pisa (1967), per passare poi nel 1978 all’Università di Firenze. Fidel Castro lo chiamò a Cuba come consulente. Buiatti è autore di quasi 200 pubblicazioni di genetica molecolare e di una novantina di saggi di biologia teorica. In Inghilterra e negli Stati Uniti ha lavorato su tumorogenesi, colture in vitro ed ha scoperto la amplificazione genica nelle piante ed ha studiato la selezione somatica, la influenza dell’ambiente sulle mutazioni. A Firenze con un gruppo di ricercatori ha lavorato sulle analisi molecolare della risposta allo stress, sulle tecniche per lo studio della variabilità genetica, sulle tecniche innovative sugli Ogm, e su metodi computazionali sul Dna. Ha fatto parte di decine di commissioni scientifiche in Italia e all’estero. Già presidente di Ambiente e Lavoro, Fondazione Toscana sostenibile, Centro di filosofia della Biologia ‘Res Viva’, era socio dell’Accademia dei Georgofili e collaboratore di numerose riviste scientifiche.