L’obbligo di indossare la mascherina all’aperto, ovunque, a prescindere dal distanziamento, è l’ultima assurdità delle autorità italiane nell’isterico tentativo di arginare il contagio da Covid-19 senza fare riferimento alla scienza. La prima Regione ad adottare il provvedimento è stata la Campania del governatore De Luca la scorsa settimana. Dopo un giorno l’ha seguito la Calabria di Jole Santelli, poi la Sicilia di Musumeci. Oggi il Lazio di Zingaretti e la Basilicata di Bardi hanno adottato analoga ordinanza. Che adesso potrebbe diventare una norma da Dpcm nazionale, secondo quanto dichiarato dal sottosegretario al Ministero della Salute, Sandra Zampa, che oggi ha detto che “Si potrebbe decidere di obbligare l’utilizzo le mascherine all’aperto a fronte dell’aumento di casi, molti sindaci e presidenti di Regione stanno andando in questa direzione. Il governo valuta settimana per settimana e non è da escludere un provvedimento nazionale“.

In modo più elegante, ma altrettanto schietto, il virologo e professore alla Emory University di Atlanta, Guido Silvestri ha spiegato che “Obbligare l’uso delle mascherine all’aperto a tutti e senza riguardo per la distanza inter-personale — quindi, per esempio, ad una persona che passeggia da sola in un parco o al mare — è, scientificamente parlando, una completa idiozia, e tutti quelli che capiscono un briciolo di epidemiologia e virologia lo sanno benissimo. L’unico motivo “razionale” per fare una ordinanza come questa – prosegue Guido Silvestri – è il considerare i cittadini incapaci di comportarsi basandosi sull’evidenza scientifica e sul buon senso (cioè usare le mascherine al chiuso e quando non è possibile stare ad almeno 1-1.5 metri di distanza), e scegliere invece di trattarli da sudditi che vanno terrorizzati con provvedimenti estremi affinché si comportino bene in quello che realmente serve. Io mi chiedo, e vi chiedo, con enorme tristezza, ma è davvero questo lo stato di cose in Campania nell’autunno del 2020? E’ davvero questo l’unico modo in cui si possa governare una regione di questa straordinaria ricchezza storica, culturale, intellettuale e soprattutto umana? Siamo sicuri che così facendo non si stimolino invece indirettamente i peggiori istinti negazionisti?“.