Naso all’insù per il picco delle Orionidi: i detriti della cometa di Halley generano lo spettacolo delle stelle cadenti

Tutto pronto per il picco delle Orionidi, le stelle cadenti prodotte dalla cometa di Halley: visibili fino 15-30 meteore all’ora, tutte le INFO per l'osservazione

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Uscendo fuori prima dell’alba in questi giorni, avremo la possibilità di osservare detriti cosmici in grado di produrre un imperdibile spettacolo celeste. I detriti lasciati nello spazio dalla famosa cometa di Halley generano lo sciame meteorico delle Orionidi. Il 2020 è un anno eccellente per osservare lo spettacolo delle stelle cadenti, poiché la luna sarà una sottile falce crescente e sarà tramontata alle 21:30 locali oggi, la notte del picco, eliminando così dal cielo una fonte di inquinamento luminoso naturale che altrimenti renderebbe difficile la vista delle stelle cadenti più deboli.

Origine del nome

Il nome Orionidi deriva dal fatto che il radiante (il punto del cielo da cui sembrano partire le meteore) è appena sopra la seconda stella più luminosa di Orione, Betelgeuse. Ma per vedere il maggior numero di meteore, non occorre guardare nella direzione del radiante ma circa a 30° da esso, nella direzione dello zenit. Le stelle cadenti, in ogni caso, saranno visibili in ogni parte del cielo.

Quando osservare le stelle cadenti

meteore orionidi 21 22 ottobreLa visibilità delle Orionidi si estende dal 16 al 26 ottobre, con il picco che porterà 15-30 meteore all’ora nella mattina di domani, mercoledì 21 ottobre. Ma in ognuna di queste mattine prima dell’alba, se si avvista una meteora, al 75% è un prodotto della cometa di Halley. Il momento migliore per l’osservazione inizia all’1-2 del mattino fino alle prime luci dell’alba, quando Orione si trova nel punto più alto sopra l’orizzonte meridionale. Più Orione è in alto, più meteore appariranno nel cielo. Le Orionidi sono uno dei pochi sciami meteorici noti che possono essere osservati ugualmente sia dall’emisfero nord che da quello sud. Le meteore delle Orionidi normalmente sono tenui e non sono ben visibili dalle località urbane, quindi si suggerisce di trovare una sicura località rurale per osservare al meglio l’attività delle stelle cadenti.

Le Orionidi sono note per la loro velocità: a 66km/s, appaiono come veloci scie nel cielo. Sono possibili palle di fuoco 3 giorni dopo il picco.

La cometa di Halley

cometa halley
La famosa cometa di Halley

Le comete sono resti dei primi giorni del sistema solare. I meteoroidi che vengono rilasciati nello spazio da questi detriti cometari sono i resti del nucleo di una cometa. Tutte le comete alla fine si disintegrano in sciami meteorici e Halley si trova proprio in questo processo. Queste minuscole particelle, che prevalentemente hanno dimensioni di granelli di polvere o sabbia, restano lungo l’orbita originale della cometa, creando una specie di “fiume di detriti” nello spazio. Nel caso della cometa di Halley, la sua scia di detriti è distribuita in modo più o meno uniforme lungo tutta la sua orbita. Quando questi minuscoli pezzi di cometa entrano in collisione con la Terra, l’attrito con la nostra atmosfera li riscalda al punto da produrre il popolare effetto delle stelle cadenti.

La cometa di Halley produce due sciami meteorici all’anno, questo perché la sua orbita si avvicina alla Terra in due punti differenti. Un punto di intersezione si ha nella prima parte di maggio, con lo sciame delle Eta Aquaridi, l’altro punto è nella seconda parte di ottobre, con le Orionidi. L’ultima visita della cometa di Halley nel sistema solare interno risale all’inverno del 1986. Arriverà all’afelio (il punto della sua orbita più lontano dal sole, a 5,28 miliardi di chilometri) all’inizio di dicembre 2023, poi inizierà il suo lungo viaggio di ritorno verso il sole, che dovrebbe avvenire entro l’estate del 2061.