Previsione Meteo Novembre 2020: un po’ di Anticiclone, forti affondi freddi e la prima neve a bassa quota

Previsioni Meteo Novembre: mese caratterizzato da possibile circolazione merdiana, talora con più invadenza anticiclonica da Ovest, ma occasioni anche per prime infiltrazioni di aria fredda artica. Ecco la possibile evoluzione

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Previsioni Meteo Novembre – Volgiamo lo sguardo quest’oggi, come facciamo periodicamente, al mese successivo a quello in corso, quindi al mese di novembre prossimo, cercando di coglierne le linee guida in termini di circolazione generale a scala euro-atlantica e, più nello specifico, sul Mediterraneo centrale. Ebbene, le ultimissime indicazioni forniteci dai parametri stagionali, essenzialmente quelli teleconnettivi ed elaborati dal centro di calcolo europeo ECMWF, continuano a proporre un pattern circolatorio di tipo meridiano sostanzialmente caratterizzato da una media presenza di alte pressioni sui settori occidentali europei e atlantici e media presenza di anomalia barica negativa in prossimità del settore scandinavo e centro orientale europeo.

Anomalie bariche compatibili con una collocazione index teleconnettivi, AO/NAO, in territorio mediamente neutro o debolmente negativo.  Ricordiamo anche la provenienza di entrambi gli indici da una fase più nettamente negativa prevalente in questo decorso ottobrino. Una tendenza alla neutralità dei due predictors stagionali,  provenendo essi, appunto, da una frase più dichiaratamente negativa, indicherebbe uno spostamento più in pieno Oceano dei cavi nordatlantici con rinvigorimento del fronte sub-tropicale tra Est Oceano e Centro Ovest Europa. Non si configurerebbe, tuttavia, una particolare tensione atlantica, soprattutto alle alte  latitudini, cosicché il comparto subpolare europeo resterebbe egemonizzato da un’area depressionaria a carattere freddo che andrebbe approfondendosi in territorio baltico-scandinavo.

Nella sostanza, in termini di circolazione per il Mediterraneo centrale e per l’Italia, il mese di novembre potrebbe evolvere all’insegna di alcune fasi anticicloniche, magari non esasperate, ma comunque  in grado di arrecare una certa stabilità su buona parte del territorio anche se con temperature frizzanti, specie nelle minime, e altre fasi, forse queste prevalenti, all’insegna di possibili prime incursioni addirittura di aria fredda di estrazione artica o comunque di “cut-off” ciclonici di matrice settentrionale. Insomma, un novembre 2020 caratterizzato da un tipo di circolazione quasi invernale, in termini di disposizione di massima delle figure bariche. In un siffatto contesto meridiano, con buona probabilità le occasioni per maggiore instabilità potrebbero riguardare le regioni centro meridionali. La disposizione meridiana, secondo le ultimissime elaborazioni, potrebbe prendere piede, in maniera più efficace, dalla seconda settimana di novembre e poi soprattutto verso metà mese e nel corso della seconda decade. Magari le battute iniziali del mese, i primi 4-5 giorni, potrebbe risentire ancora di una circolazione occidentale umida con, in questo caso, un maggiore interessamento instabile delle regioni settentrionali o del medio-alto Tirreno. Termicamente, il mese potrebbe trascorrere più o meno in media ma, in più di qualche fase, specie tra la fine della prima decade e poi per tutto il decorso della seconda decade, con sotto media, in particolare al Centro Nord. Infine, rileviamo, se questo quadro circolatorio dovesse poi rivelarsi quello effettivo, le possibili condizioni, in novembre,  per prime nevicate a quote medio-basse o collinari della stagione, in particolare sul Centro Nord Appennino.

 La redazione di MeteoWeb continuerà a vagliare i parametri teleconnettivi per la tendenza nel lungo periodo, apportando periodici aggiornamenti. Intanto per monitorare la situazione meteo, ecco le migliori pagine del nowcasting: