Proposta una missione europea per 100 città climaticamente neutrali entro il 2030

Le 100 città che sigleranno i Contratti delle città del clima dovranno sviluppare e implementare un sistema innovativo di governo, trasporti, energia, costruzione e riciclo con l'uso delle tecnologie digitali

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La missione ‘100 citta’ europee neutrali climaticamente entro il 2030′ ha l’obiettivo di partire dalle città e dai cittadini per fronteggiare la questione climatica. Uno dei principali ostacoli per la transizione climatica, infatti, non e’ la mancanza di tecnologie amiche dell’ambiente o intelligenti, ma la capacita’ di implementarle. Serve un sistema diverso da quello attuale, piu’ integrato e con una continua collaborazione e coinvolgimento di tutti gli attori in causa, in cui i cittadini hanno un ruolo molto importante. Le citta’, infatti, coprono il 3% della superficie terrestre ma sono responsabili del 72% delle emissioni di gas serra. In Europa si stima che entro il 2050 quasi l’85% degli abitanti vivra’ in citta’.

L’obiettivo della missione è stato proposto dal Mission Board for climate-neutral and smart cities alla Commissione Europea e presentato oggi in Italia in una conferenza online. Durante l’evento, organizzato dal ministero dell’Universita’ e ricerca e dall’Agenzia per la promozione della ricerca europea (Apre), Anna Lisa Boni, membro del comitato, ha spiegato come “sia molto piu’ di un programma di ricerca e sviluppo, e’ una sfida di trasformazione delle citta’“. Per essere tra le 100 citta’ ‘climaticamente neutrali’, cioe’ senza impatto sul clima, dovra’ “esserci la loro volonta’, impegno e capacita’ di coinvolgere i cittadini. Il 27 ottobre i Commissari europei dovranno decidere se lanciare questa missione. Se si andra’ avanti, la Commissione europea lancera’ il processo a inizio 2021“, continua.

Le 100 citta’ che sigleranno i cosiddetti Contratti delle citta’ del clima dovranno sviluppare e implementare un sistema innovativo di governo, trasporti, energia, costruzione e riciclo con l’uso delle tecnologie digitali, e faranno da hub dell’innovazione per le altre citta’. Secondo il rettore del Politecnico di Milano, Ferruccio Resta, “i territori hanno un grande valore perche’ hanno nel loro Dna l’innovazione, internazionalizzazione e sostenibilita’. Sono una grande possibilita’ per lo sviluppo della neutralita’ climatica delle nostre citta'”.