Proteste contro il Dpcm da Roma a Palermo: scontri nel capoluogo siciliano, bombe carta e cariche della polizia [FOTO]

Dai ristoratori del Lazio che versano centinaia di litri di birra nelle fogne agli scontri a Palermo, non si placano le proteste in Italia contro il nuovo Dpcm

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Continuano anche oggi le proteste che da giorni avvengono in diverse città italiane contro il Dpcm varato dal governo che impone nuove chiusure per bar e ristoranti, ma anche palestre, cinema e teatri. A Palermo si sono verificati scontri tra i manifestanti e le forze di polizia: fumogeni, bombe carta e petardi. Alcuni facinorosi si sono uniti al corteo pacifico dei commercianti. La polizia, in tenuta antisommossa, sta provvedendo a contenere i piu’ esagitati dirottandoli verso via Roma. Due manifestanti, apparentemente dei centri sociali, sono stati fermati dalla polizia e caricati in un’auto di servizio. Un operatore del service che lavora con Mediaset, Michele Schillaci, è rimasto leggermente ferito e soccorso dai sanitari del 118 giunti con l’ambulanza. Anche alcuni poliziotti e carabinieri sono rimasti lievemente feriti negli scontri.

Protesta di bar e pub davanti alla Regione Lazio, 100 litri birra nelle fogne

Piu’ di cento litri di birra versati nelle fogne. Questa l’azione dimostrativa messa in campo da un gruppo di ristoratori e gestori di pub e bar che questo pomeriggio hanno protestato davanti alla sede della Regione Lazio, alla Garbatella. I manifestanti, circa un centinaio di persone, hanno svuotato alcuni grandi fusti dentro una grata presente davanti all’ingresso del palazzo. “In questa azione- ha spiegato uno dei portavoce della protesta, Patrick Pistolesi, del Drink Kong- abbiamo gettato tutto l’invenduto che abbiamo nei nostri locali. Un simbolo di quello che siamo costretti a buttare e di quello che non si puo’ piu’ vendere. Stasera chiediamo alle Istituzioni uguaglianza, aiuti e di smetterla con questa discriminazione contro di noi, che siamo quelli che hanno investito piu’ di tutti per cercare di lavorare in sicurezza. Se arriveranno misure drastiche chiediamo aiuti ma non vogliamo piu’ essere demonizzati e chiediamo di fermare questo terrorismo psicologico nei nostri confronti e nei confronti dei nostri clienti”. Tanti anche i cartelli esposti, da “Il Governo gioca e noi chiudiamo”, a “Sciopero fiscale” e “Ora Basta”. “Zingaretti dove sei?” hanno poi scandito in coro i manifestanti prima di lanciare critiche dai megafoni anche contro la stampa. Subito dopo fiumi di birra, circa 100 litri, sono stati versati nelle grate.

Tensioni a Pescara al termine manifestazione contro Dpcm

Momenti di tensione a Pescara al termine della manifestazione organizzata, in piazza della Rinascita, dalle associazioni di categoria per protestare contro i contenuti del Dpcm del 24 ottobre scorso. Al termine dell’iniziativa pacifica, alcune centinaia di persone hanno dato vita ad un corteo non autorizzato dirigendosi verso la Prefettura. Da piazza della Rinascita i manifestanti si sono spostati lungo via Nicola Fabrizi, invasa dal fumo dei fumogeni. Massiccia la presenza delle forze dell’ordine, in tenuta antisommossa.

Proteste a Bari contro il Dpcm: bombe carta e urla “assassini”

Bari non chiude. No al nuovo Dpcm“. E’ la scritta sullo striscione che ha aperto un corteo di protesta in centro a Bari, partito da piazza Ferrarese e arrivato in piazza della Liberta’, davanti alla Prefettura dove pure si sono date appuntamento altre due iniziative di protesta, promosse queste ultime da commercianti e ristoratori. Il corteo, che urlando “liberta‘” ha invitato il governatore Michele Emiliano a unirsi ai dimostranti, e’ stato guidato da Pasquale Mario Bacco dell’associazione “L’eretico”, che in un video su Facebook aveva invitato “commercianti, ristoratori, gestori di palestre, di attivita’ sportive e culturali” a partecipare a questa manifestazione “pacifica, come quella che abbiamo fatto a Napoli – ha detto – oggi tocca a Bari”. Alla marcia, autorizzata, hanno partecipato circa 500 persone.

Con l’arrivo del corteo “Bari non chiude” davanti alla prefettura di Bari, con le altre due manifestazioni di associazioni di commercianti e ristoratori, si sono radunate nella piazza complessivamente oltre 2mila persone. Nel tragitto lungo il corso Vittorio Emanuele che collega piazza del Ferrarese a piazza della Liberta’ ci sono stati momenti di tensione, con fumogeni lanciati in strada e marce al grido di “assassini“. Bombe carta e petardi sono stati lanciati in via Sparano, la principale strada dello shopping di Bari, senza causare danni a persone o cose. Il corteo e’ stato seguito da un diverso gruppo di dimostranti che ha lanciato bombe carta e petardi.

Sit-in anti-restrizioni a Bolzano

Un centinaio di persone si e’ riunito in serata per un sit-in contro le misure anti-Covid in piazza Vittoria a Bolzano. Tra i manifestanti alcuni esponenti di Casapound, ma anche esercenti della zona. La protesta si e’ svolta in modo ordinato, senza incidenti.

Manifestazione a Genova, tensione per l’arrivo degli ultras

Lancio di bottiglie, scoppio di petardi, accensione di fumogeni, cariche di alleggerimento da parte delle forze dell’ordine: disordini e tensione nella centrale piazza De Ferrari a Genova. In piazza era stata organizzata una manifestazione per protestare contro l’ultimo Dpcm che ordina la chiusura di attivita’ come palestre piscine, cinema e teatri e lo stop dell’attivita’ di bar e ristoranti alle 18. Circa 500 tra commercianti, studenti, partite iva, ma anche esponenti della destra genovese e dei centri sociali, si sono radunati davanti al palazzo della Regione e la tensione e’ salita quanto sono arrivati gli ultras di Sampdoria e Genoa. Non ci sono stati danneggiamenti. La piazza era presidiata dalle forze dell’ordine.