L’aeroporto Arlotta di Grottaglie (Taranto) e’ il primo spazioporto italiano. È quanto rende noto Aeroporti di Puglia riferendo del via libera concesso lo scorso 21 ottobre durante l’ultimo consiglio di amministrazione dell’Ente nazionale per l’aviazione civile che ha approvato il ‘Regolamento per la costruzione e l’esercizio degli spazioporti’ con cui si segna l’avvio del processo che consente di utilizzare l’aeroporto di Taranto – Grottaglie anche come spazioporto nazionale e arricchire l’offerta infrastrutturale nazionale nell’ottica di una strategia di sviluppo dell’intero sistema dell’aviazione.
“L’approvazione del Regolamento – spiega una nota inviata dall’Enac – rientra nella piu’ ampia regolazione delle attivita’ commerciali suborbitali che includono le operazioni di volo e i servizi di navigazione aerea ed e’ essenziale per consentire al Paese di realizzare un accesso autonomo allo spazio, in attuazione delle strategie governative in materia di space economy”. “Grottaglie, quale unico spazioporto italiano, rappresenta la sfida del futuro, un futuro sempre piu’ vicino, verso il quale Aeroporti di Puglia, insieme a Enac e Regione Puglia, con il support del Governo centrale, lavora da anni“, commenta Tiziano Onesti, presidente di Aeroporti di Puglia convinto che lo scalo di Grottaglie diventera’ “base strategica sulla quale si concentrano interessi industriali, di ricerca e di innovazione, e dove si possono sperimentare le tecnologie e le applicazioni piu’ avanzate nei piu’ svariati settori finalizzate – in ultima analisi – a migliorare la qualita’ della nostra vita“.


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