Sono stati resi noti ieri sera, durante la conferenza stampa di Giuseppe Conte, i più importanti punti del nuovo Dpcm. Al termine della conferenza stampa i sindaci si sono ribellati, mostrando tutto il loro dissenso sul ‘coprifuoco’. Il Dpcm è però cambiato nella notte: dalla bozza è stata modificata la dicitura “i sindaci dispongono” con “può essere disposta la chiusura al pubblico”, facendo riferimento al divieto di assembramento in strade e piazze dopo le 21.
“I sindaci dispongono la chiusura al pubblico, dopo le ore 21,00, di vie o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, fatta salva la possibilita’ di accesso e deflusso agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private“, si leggeva nella bozza.
“Delle strade e piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, puo’ essere disposta la chiusura al pubblico dopo le ore 21, fatta salva la possibilita’ di accesso e deflusso agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private“, si legge invece nel testo definitivo.


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