Alberto Genovese, ex AD di Facile.it, arrestato per violenza sessuale: “Sono dipendente dalla cocaina, chiedo di disintossicarmi”

Alberto Maria Genovese è stato arrestato con le accuse di violenza sessuale, spaccio di droga e sequestro di persona dopo la denuncia della vittima

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Chiedo di disintossicarmi perché da quattro anni sono dipendente dalla cocaina. Quando sono sotto gli effetti della droga non riesco a controllarmi e non capisco più quale sia il confine tra ciò che è legale e ciò che è illegale. Ho bisogno di curarmi”, ha detto Alberto Maria Genovese, ex amministratore delegato di Facile.it., al gip Tommaso Perna. L’imprenditore 43enne è stato arrestato a Milano sabato sera alle 23.30 circa con le accuse di violenza sessuale, spaccio di droga e sequestro di persona. L’arresto è scattato dopo la denuncia della vittima, una ragazza di 18 anni. Secondo le indagini, il manager avrebbe fatto assumere cocaina e ketamina alla giovane e poi l’avrebbe violentata.

Lo scorso 12 ottobre, i due si trovavano a una festa privata a casa dell’imprenditore, da lui stesso chiamata “Terrazza Sentimento”, a Milano. Nell’appartamento, ora sotto sequestro, sono stati trovati parecchi riscontri di quanto la 18enne ha denunciato. Le indagini condotte dai poliziotti della quarta Sezione della Squadra Mobile di Milano sono state avviate in seguito al ricovero della giovane vittima che era ricorsa alle cure mediche dopo quella terribile serata. Gli accertamenti hanno permesso di ricostruire che durante una festa organizzata dall’uomo, la ragazza sarebbe stata costretta a subire ripetuti rapporti sessuali e ad assumere stupefacenti. Droga dello stesso tipo è stata sequestrata sia nell’abitazione dove si è consumata la violenza sessuale sia in quella dove l’uomo è stato rintracciato e fermato. Secondo le intercettazioni, voleva fuggire in Sudamerica a bordo del suo jet privato.

Dopo aver saputo della denuncia della giovane, un’altra presunta vittima si è presentata alla polizia spontaneamente. Anche questa giovane donna ha fatto un racconto analogo a quello della 18enne, corroborando l’ipotesi investigativa finalizzata al fermo.

Genovese, che ha ceduto Facile.it nel 2014 e non ha oggi alcun ruolo operativo in azienda, avrebbe dato disposizioni a uno dei suoi collaboratori di cancellare i video di quella notte, nei quali tra l’altro compaiono le immagini delle violenze, registrati dalle telecamere di sorveglianza presenti in quasi ogni stanza. Il particolare riferito ai pm da un testimone, emerge dalle indagini ed è riportato nel provvedimento di fermo dell’uomo. Le immagini comunque non sono state cancellate definitivamente e sono state recuperate dagli investigatori.