Arriveranno stamane in Consiglio regionale gli aiuti della Regione Sardegna alla popolazione di Bitti (Nuoro), colpita sabato scorso da un’alluvione che ha devastato il paese e causato la morte di tre persone.
Il corpo della terza vittima, Lia Orunesu, trascinata via dalla furia dell’acqua, è stato recuperato solo ieri, a centinaia di metri dalla sua abitazione. Come ricordato dal presidente della Regione Christian Solinas la perturbazione che sabato ha investito il Nuorese è stata di potenza tre volte superiore a quella del 2013.
Sabato sera una seduta straordinaria della Giunta ha dichiarato lo stato di emergenza regionale.
A Bitti si continua a scavare nel fango per liberare gli ingressi delle abitazioni e le auto rimaste intrappolate: nelle strade dell’abitato l’asfalto è saltato, così come le condotte fognarie. Sono in corso gli interventi per riparare le condotte idriche.
Dopo le abbondanti piogge dei giorni scorsi, in Sardegna sono stati aperti gli sbarramenti di quattro dighe per scaricare gradualmente l’acqua in eccesso, come previsto dal Piano di emergenza in caso caso di piena, attuato dall’Enas-Ente acque della Sardegna. La diga di Pedra ‘e Othoni, a Dorgali (Nuoro), ha scaricato una portata pari a 450 metri cubi al secondo. Dalla diga di Maccheronis, a Torpe’ (Nuoro), sono stati rilasciati 100 metri cubi al secondo, mentre da quella di Flumineddu, in Ogliastra, ne sono stati scaricati 50, e da quella di Monte Cripsu, 3 metri cubi d’acqua al secondo.
Alluvione in Sardegna: a Bitti si continua a scavare nel fango, aperti gli sbarramenti di 4 dighe
Alluvione in Sardegna: a Bitti si continua a scavare nel fango per liberare gli ingressi delle abitazioni e le auto rimaste intrappolate


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