Alluvione in Sardegna: a Galtellì evacuate 150 persone, a Torpé la diga è quasi al massimo

La portata della diga Maccheronis è al massimo e il peggio - secondo l'allerta meteo - deve ancora arrivare nel pomeriggio

MeteoWeb

La Sardegna è stata messa sotto scacco dall’alluvione delle scorse ore. Oltre a Bitti, si vivono ore di apprensione anche a Galtellì, uno dei paesi della valle del Cedrino, dove stanno arrivando grosse portate d’acqua dalla diga di Preda Othoni. Il sindaco Giovanni Santo Porcu ha disposto l’evacuazione di 150 persone che vivono nella parte bassa del paese, che sono state trasferite in delle strutture comunali. L’argine del Cedrino e’ occupato dall’esondazione del rio Sologo e le previsioni per il pomeriggio non sono rosee. “Stiamo monitorando la situazione ma prima di tutto stiamo cercando di tutelare l’ incolumita’ pubblica, con la speranza che le grosse portate d’acqua in arrivo nel pomeriggio vengano scaricate a mare – ha detto all’ANSA il sindaco Porcu – L’auspicio e’ che la forte mareggiata che arriva dal mare permetta il deflusso delle acque. Stiamo lavorando per assistere le persone trasferite nella struttura comunale nella parte alta del paese e lo stiamo stiamo facendo con le forze della Protezione civile, i barracelli, le forze di Polizia, Vigili del Fuoco e i vigili urbani”. E c’è preoccupazione anche a Torpè, dove la portata della diga Maccheronis è al massimo e il peggio – secondo l’allerta meteo – deve ancora arrivare nel pomeriggio. I sindaci invitano la popolazione a non uscire di casa e non mettersi in viaggio.

Urgente… A seguito di comunicazione con Prefettura e sala operativa di Cagliari, invito i cittadini che abitano nella parte bassa del paese, a partire dalla località Muruai fino alla casa di Mastio Luigi, quindi tutta la parte dx del centro abitato, a sfollare.. Organi di polizia, cc, e vigili stanno passando nelle case.. Si tratta di una precauzione, che dobbiamo comunque tenere in debita considerazione, considerati i grandi volumi d’acqua che stanno entrando in Diga e che poi dovrà scaricare a valle”. Lo scrive su Facebook il sindaco di Galtellì.

Invito le famiglie interessate a seguire la disposizione, che probabilmente verso le 20 andrà a cessare. Stiamo mettendo a disposizione la sala dell’anfiteatro, che è riscaldata, per chi non avesse altro luogo dove sistemarsi. Dateci una mano in questa forte criticità, in ordine, senza creare assembramenti, sperando che nessuno corra il rischio di farsi male“, scrive il sindaco, che poco prima aveva spiegato: “In pochi minuti il Sologo sta portando a valle milioni di metri cubi d’acqua. La situazione si presenta abbastanza critica anche perché il Cedrino ha cominciato ad esondare, con la sola acqua del Sologo, l’acqua della Diga ancora non è arrivata, scarica oltre 200m3/s. Invito la gente a rientrare nelle proprie case, in giro e nei ponti a guardare è molto pericoloso e crea intralcio. Abbiamo istituito cancelli nelle strade rurali, la situazione è in continua evoluzione e nessuno è autorizzato ad utilizzare le strade rurali, in quanto pericolose sia per esondazione improvvisa, che per caduta massi. La foce del Cedrino è aperta da ieri sera, auspico che il mare abbia clemenza e faccia scaricare in mare le portate del fiume”.