Alluvione in Sardegna, il sindaco di Bitti: “4 volte peggio del 2013, scenario apocalittico, l’acqua ha superato i 3-4 metri”

"Sapevamo di non essere al sicuro perché stavamo programmando gli interventi di messa in sicurezza e ora questa situazione ci costringe a rivedere tutto"

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Lo scenario dell’evento di oggi e’ apocalittico ed e’ tre o quattro volte superiore a cio’ che si era verificato nel 2013 con il Ciclone Cleopatra“. Lo ha detto Giuseppe Ciccolini, sindaco di Bitti, comune del Nuorese devastato ieri da un’alluvione in cui hanno perso la vita 3 persone, dopo il vertice con il capo della Protezione civile nazionale Angelo Borrelli e il presidente della Regione Sardegna Christian Solinas.

“L’acqua adesso ha superato i tre o quattro metri mentre nel 2013 e’ salita di 1 metro. Sapevamo di non essere al sicuro perche’ stavamo programmando gli interventi di messa in sicurezza e ora questa situazione ci costringe a rivedere tutto. Ci metteremo forza e tenacia in questo. Il mio pensiero va alle vittime della tragedia, questo e’ il vero peso per la comunita’. Per il resto ce la faremo anche stavolta”, ha concluso il sindaco.

Da 36 ore i vigili del fuoco sono al lavoro per il maltempo che ha interessato la Sardegna e sono stati superati i 300 interventi: 100 a Cagliari, 85 a Nuoro, 51 a Sassari e 85 a Oristano, scrivono i vigili del fuoco su Twitter. L’Esercito Italiano ha inviato proprie squadre di soccorso in Sardegna, squadre che sono all’opera, senza sosta, dalla serata di ieri per rimuovere detriti e ripristinare la viabilita’. Gli specialisti del 5° reggimento genio guastatori, di stanza a Macomer, hanno raggiunto il luogo dell’intervento con personale e macchine movimento terra, in aiuto alle unita’ della Protezione Civile gia’ presenti in loco. Un elicottero HH-412 del 21° distaccamento “Orsa Maggiore” dell’Aviazione dell’Esercito (AVES), ha sorvolato la zona del disastro per una ricognizione aerea, tesa a valutare i danni provocati dalle ingenti precipitazioni, mentre ulteriori squadre appartenenti al nucleo Pubblica Calamita’ del 152° reggimento “Sassari” hanno raggiunto il posto per rinforzare gli assetti gia’ dispiegati nelle attivita’ di sgombero. In poche ore dall’inizio delle operazioni i soldati dell’Esercito e i Vigili del Fuoco hanno recuperato oltre 400 metri cubi di fango e detriti dalla zona centrale del Comune di Bitti.

La perturbazione meteorologica che ieri ha devastato Bitti e creato disagi in tutto il Nuorese, e che in nottata era attesa sulla Gallura, ha invece risparmiato il nord est Sardegna. Questa mattina il Capo del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, Angelo Borrelli, e’ atterrato all’aeroporto di Olbia e prima di raggiungere Bitti, ha tenuto un vertice con il sindaco di Olbia, Settimo Nizzi, e con il sub commissario zona omogenea Olbia-Tempio, Pietro Carzedda. “Abbiamo fatto il punto della situazione e sembrerebbe che la perturbazione stia lasciando la Gallura. Le ultime informazioni raccolte segnalano un netto miglioramento della situazione. Manteniamo alta l’attenzione in attesa del prossimo bollettino meteo previsto oggi alle ore 14“, spiega il sub commissario di Olbia-Tempio.

Borrelli, con il quale siamo stati in costante contatto per tutta la giornata di ieri in un tavolo permanente con la perfetta e i sindaci della Gallura, ha fatto i complimenti per la perfetta organizzazione che abbiamo messo in piedi come sistema di prevenzione e controllo dell’allerta meteo. Le criticita’ si sono limitate a un paio di strade chiuse per allagamenti o smottamenti, su cui siamo intervenuti immediatamente limitando al minimo i disagi“. In tutta la Gallura – ma anche a Sassari, Alghero e Porto Torres – da ieri sera era scattata l’allerta rossa, dato che i bollettini meteo davano la perturbazione in spostamento su tutto il nord dell’isola. Sono stati diramati allarmi da tutti i sindaci e dalla Prefettura, chiedendo alla popolazione di restare a casa e di non occupare i piani bassi delle abitazioni, perche’ i rischi di inondazioni erano ritenuti elevati. Chiusi parchi e cimiteri in molte localita’, un’attenzione che resta alta ancora oggi, anche se le condizioni meteo sono meno minacciose.