L’asteroide Apophis è un sasso cosmico del diametro di oltre 300 metri, con una probabilità di collisione con la Terra nel 2068. Durante il suo prossimo passaggio ravvicinato del 2029, sarà necessario raccogliere quante piu’ informazioni possibili perché è stato rilevato un movimento anomalo, che potrebbe incidere proprio sulla probabilita’ di impatto con il nostro pianeta. Uno studio, condotto dall’astronomo Dave Tholen con l’italiano Davide Farnocchia del Jet Propulsion Laboratory (Jpl) della Nasa, ha svelato che Apophis ‘sbanda’ per effetto dei raggi solari. Il movimento è stato misurato per la prima volta dal telescopio Subaru alle Hawaii, permettendo cosi’ di ridefinire l’orbita dell’asteroide. Lo studio è stato presentato in un meeting virtuale della Societa’ astronomica americana.
Fra nove anni “Apophis passera’ all’interno dell’orbita dei satelliti geostazionari, a circa 30.000 chilometri dalla superficie terrestre, e sara’ addirittura visibile a occhio nudo dall’Europa in particolare”, spiega l’astrofisico Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope. “Le osservazioni condotte finora hanno escluso ogni rischio di impatto, non solo per il 2029 ma anche per il secondo passaggio previsto per il 2036“.
Per il 2068, invece, la probabilita’ di collisione finora e’ stata valutata pari a 1 su 150.000, ma e’ plausibile che debba essere rivista. I modelli usati finora, infatti, non hanno tenuto conto del cosiddetto ‘effetto Yarkovsky’ “dovuto al riscaldamento asimmetrico dell’asteroide determinato dai raggi solari“, precisa Masi. “Significa che la faccia dell’asteroide illuminata dal Sole si scalda e, quando ruota finendo in ombra, rilascia calore: questo genera un effetto ‘razzo’ che sposta l’asteroide dalla sua orbita. Per Apophis questo fenomeno era stato gia’ ipotizzato nel 2015, ma solo oggi col telescopio Subaru e’ stato possibile quantificare lo spostamento, che e’ pari a 170 metri all’anno“. Secondo Tholen, questo risultato “e’ sufficiente a tenere ancora in gioco lo scenario dell’impatto per il 2068“, che andra’ comunque approfondito con ulteriori studi.


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