Buone notizie sul fronte Covid, Brusaferro: “si appiattisce il numero dei casi e gli ospedali respirano, ma l’epidemia è ovunque”

"La probabilità di saturazione dei posti letto, anche quelli attivabili, a 30 giorni, si è un po' allontanata . Ciò vale sia per area medica sia per terapia intensiva"

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“Negli ultimi giorni il numero dei casi comincia ad appiattirsi e questo indica il rallentamento dell’incidenza“. Lo ha detto il presidente dell’Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro alla conferenza stampa al ministero della Salute sull’analisi dei dati del monitoraggio regionale della Cabina di regia. “Quanto ai nuovi casi nei 7 giorni – ha aggiunto – abbiamo 351 nuovi casi per 100mila abitanti, ma con differenze che cominciano ad essere significative, alcune regioni con aumenti a due cifre invece che tre, altre superano addirittura i 500 o i 700“.

Ma la guardia deve restare alta. “C’e’ un ‘Italia un po’ monocolore perche’ epidemia colpisce un po’ tutto il Paese . 732 casi per 100mila abitanti e’ l’incidenza a 14 giorni ma una quota di regioni si muove sotto tale incidenza“. “La probabilità di saturazione dei posti letto, anche quelli attivabili, a 30 giorni, si è un po’ allontanata. Ciò vale sia per area medica sia per terapia intensiva“, ha sottolineato Brusaferro.

I ricoverati in terapia intensiva “sono soprattutto individui di sesso maschile“, mentre “l’eta’ rimane stabile sui 70 anni”. La quota dei ricoverati sotto ai 50 anni, ha aggiunto Brusaferro, “e’ minima”. “L’Epidemia si mantiene a livelli critici, si riduce Rt rispetto a settimana precedente. Pero’ non dobbiamo cantar vittoria perche’ Rt e’ sopra 1 e questo significa che i casi continuano a crescere anche se piu’ lentamente. Inoltre incidenza mette in crisi l’assistenza”.