Uno dei più singolari e affascinanti spettacoli “naturali” dell’Umbria è rappresentato dalla Cascata delle Marmore. Descritte già in età romana, furono celebrate dai viaggiatori del “Gran Tour” tra Sette e Ottocento, ma molti non sanno che si tratta di una realizzazione artificiale dovuta proprio all’opera ingegneristica degli antichi romani, grazie alla quale oggi possiamo apprezzare questo stupefacente panorama.
Lo spettacolo “naturale” più “nuovo” d’Italia

Il nome Marmore deriva dai caratteristici sali di carbonato di calcio che si sedimentano sulle rocce della montagna e che grazie al riflesso della luce del sole assumono l’aspetto di bianchi cristalli di marmo.
La Cascata delle Marmore ha origini antichissime che risalgono al 271 a.C.. In epoca romana, il console Manio Curio Dentato ordinò la costruzione di un canale che potesse far defluire le acque stagnanti del Velino convergendole verso il Nera. La grande opera di bonifica fu realizzata deviando il corso del fiume e formando quella che oggi conosciamo come una delle cascate più famose d’Italia.
L’area della Cascata è formata da depositi di travertino che, grazie alla sua natura friabile e all’intensa circolazione delle acque, ha permesso il formarsi di cavità, grotte e forme carsiche. Le cavità più interessanti dal punto di vista speleologico sono quelle della Grotta della Morta e della Grotta delle Diaclasi che hanno uno sviluppo di 287 metri e una profondità di 23 metri, oltre alla Grotta della Condotta che si sviluppa per oltre 190 metri.
Come visitare le Cascate delle Marmore
La visita al Giardino Botanico situato all’interno del Parco Regionale Fluviale del Nera che consta di 2460 ettari consente di ammirare tutte le più caratteristiche specie vegetali che popolano l’area.
Gli appassionati di specie animali possono, invece, andare in cerca della ricca fauna acquatica e degli uccelli che popolano i boschi intorno che comprendono specie come la rondine montana e il codirosso oltre a rapaci come il biancone e il gheppio.
Il fiume Nera e i suoi principali affluenti sono particolarmente indicati per la pratica del rafting a tutti i livelli dai più adrenalinici a quelli meno estremi.
La visita speleologica alle grotte naturali che si aprono nella rupe travertinosa della Cascata delle Marmore costituisce un’occasione irripetibile per esplorare i fantastici segreti del mondo sotterraneo.
Non mancano le attività per i più piccoli come le passeggiate accompagnate da rappresentazioni fantastiche e dal racconto delle leggende all’aria aperta, oppure lo spettacolo immersivo in 6D che consente di scendere virtualmente le rapide vivendole con tutti i sensi e magari imbattersinel drago simbolo del territorio.