Coronavirus, Arcuri: “Il 95,1% degli attuali contagiati non è in ospedale. Vaccino a gran parte popolazione a settembre 2021 ma non sappiamo quanti vorranno farlo”

"Per ora non è previsto l'obbligo" di vaccinarsi contro il Covid-19, ha detto Arcuri, aggiungendo che sarà possibile una sorta di "patentino" per i vaccinati

L’ampiezza di questa ondata è davvero travolgente. La prima ondata portava una percentuale relativamente alta di persone in terapia intensiva e abbastanza alta di persone a essere ricoverata in ospedale, invece il 95,1% degli attuali contagiati non è né in ospedale né in terapia intensiva. Quindi la prima dimensione che dobbiamo comprendere è l’ampiezza, la portata di questi numeri che metterebbero in seria pressione i sistemi sanitari di qualsiasi Paese”. Lo ha detto il commissario Straordinario per l’emergenza Covid-19 Domenico Arcuri in conferenza stampa. “Ci sono 10.025 posti letto di terapia intensiva attivabili, 8.885 gia’ attivati. Abbiamo in programma un ulteriore distribuzione di materiali per arrivare a superare gli 11.200 posti letto in terapia intensiva”, ha aggiunto Arcuri.

CoronavirusDobbiamo spiegare ai cittadini che ci sono ormai delle conoscenze consolidate intorno alla evoluzione del virus e che l’ansia, la preoccupazione, la paura – sentimenti non legittimi ma sacrosanti dopo otto mesi di drammatica emergenza – possono essere quando possibile tenuti a bada e non portarci a correre al pronto soccorso perche’ abbiamo 37 e mezzo di febbre”, ha detto, parlando della necessita’ di alleggerire la pressione sui pronto soccorso, forte “soprattutto nelle grandi aree metropolitane”. “Naturalmente – ha aggiunto Arcuri – ogni cittadino ha diritto ad avere una risposta se ha 37 e mezzo di febbre e noi dobbiamo fare di tutto perche’ questa risposta non la debba avere per forza nel pronto soccorso. Abbiamo fatto un accordo con i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta, li abbiamo dotati delle attrezzature e dei test antigenici rapidi per gli assistiti e in cambio gli abbiamo chiesto di fare ogni sforzo per curare le persone il piu’ possibile a casa“.

vaccino coronavirus“Per ora non e’ previsto l’obbligo“, ha detto Arcuri rispondendo a chi gli chiedeva se fosse gia’ stato deciso l’obbligo vaccinale. “Auspichiamo di vaccinare -ha detto Arcuri- una parte importante della popolazione nel primo semestre o entro il terzo trimestre del 2021. Ma non conosciamo quanti italiani vorranno farsi il vaccino”. “Sarà la più grande campagna di somministrazione di un vaccino non solo in Italia ma in tutta Europa e in molta parte del mondo che noi ricordiamo. Stiamo lavorando alacremente su questo, abbiamo mandato martedì scorso alle Regioni una lettera chiedendo loro entro domani i luoghi di destinazione dei vaccini, abbiamo compreso che la distribuzione la fa la Pfizer. Il vaccino uscirà dal luogo dove viene prodotto che non è in Italia con certi standard di efficacia e di efficienza ed è indispensabile che arrivi nel luogo di destinazione con gli stessi standard e come previsto dal contratto con l’Ue questo non può che esserci garantito dall’azienda che l’ha prodotto”.

vaccino coronavirusAll’Italia arriveranno 3,4 milioni di dosi del vaccino Pfizer a gennaio che, siccome ha certe caratteristiche, saranno utili a vaccinare 1,7 milioni di italiani. Lunedì prossimo riusciremo a bandire la richiesta di offerta per aghi, siringhe e accessori necessarie a garantire la somministrazione, sarà un acquisto molto corposo che riguarderà tutte le dosi di vaccino che immagiamo arriveranno nel nostro Paese nei prossimi mesi”, ha detto Arcuri spiegando che avremo “siringhe e aghi per tutte le diverse tipologie di vaccini che arriveranno. Stiamo progettando una piattaforma informatica che consentira’ di gestire la verifica della somministrazione per sapere come si chiamano le persone che hanno fatto il vaccino e dove lo hanno fatto, per seguire la tracciabilita’ dei beni sul territorio”, ha aggiunto, rispondendo a chi gli chiedeva se fosse previsto una sorta di certificato speciale o patentino per i vaccinati, ha detto: “sara’ possibile e sara’ il ministero della Salute a stabilire come”.