“Oggi il 95% dei contagiati si cura a casa, il 4,5% in ospedale, lo 0,5% in terapia intensiva. Nella prima fase il 52% stava a casa, il 42% in ospedale, il 7% in terapia. La differenza sta nell’aver aumentato i tamponi”. Cosi’ il commissario per l’emergenza coronavirus Domenico Arcuri in audizione in Commissione Bilancio alla Camera.
Per i vaccini “qual è stato il contributo in denaro dato finora dall’Italia, tramite il Commissario per l’emergenza? Il sottoscritto è il contraente italiano rispetto all’Ue, e fino a questo momento noi abbiamo speso 94 milioni 39.176 euro, che è la quota che l’Ue ha chiesto all’Italia per acquisire i vaccini che sono stati finora predisposti. Oltre ai vaccini Astra-Zeneca, Pfizer e Moderna aggiungo che ce ne sono altri due che si ritiene siano prossimi a giungere alla fine di un percorso. Quelli di Sanofi e di Johnson&Johnson“, ha aggiunto.

“Ci sono alcune aziende produttrici di vaccini contro il Covid che, per le caratteristiche stesse del vaccino, provvederanno esse stesse a distribuirlo in dei punti di somministrazione che noi decideremo. Altre, invece, hanno scelto un modello distributivo diverso, e cioè ci consegneranno questi beni in un punto di raccolta centralizzato e noi dovremmo organizzare la distribuzione“, ha concluso.