Coronavirus, l’infettivologo Bassetti: “Perché non vengono mai date buone notizie? Questo è un messaggio positivo da condividere”

Coronavirus, l'infettivologo Matteo Bassetti: "Perché le buone notizie pubblicate sulla più prestigiosa rivista al mondo in Italia non vengono date?"

Perché le buone notizie pubblicate sulla più prestigiosa rivista al mondo (Science) in Italia non vengono date?“: lo chiede in un post su Facebook Matteo Bassetti, direttore della clinica di malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova e componente della task force Covid-19 della Liguria.
In questo studio americano svolto a New York – spiega l’infettivologosi dimostra che oltre il 90% di chi è venuto in contatto con SarsCoV-2 dopo più di 5 mesi ha anticorpi neutralizzanti forti e robusti in grado di difenderci dal virus.
Un messaggio positivo da condividere“.

La medesima ricerca è stata citata anche dal Guido Silvestri, virologo alla Emory University di Atlanta: “Gli anticorpi neutralizzanti contro SARS-CoV-2 persistono per mesi nella grande maggioranza delle persone che sono guarite da COVID-19.
Sono i risultati di uno studio imponente pubblicato sulla rivista Science con casistica di oltre 30.000 soggetti (la più grande in assoluto finora).
Si tratta di una conferma estremamente importante di risultati simili ottenuti da altri gruppi in casistiche più piccole (Isho et al., Science Immunology 2020; Iyer et al., Science Immunology 2020; Rodda et al., MedRxiv 2020).
Soprattutto, lo studio consiste con l’osservazione che re-infezioni con SARS-CoV-2 sono molto rare e supporta l’ipotesi secondo cui si stia formando una robusta immunità di gregge verso il virus nelle aree più colpite dalla prima ondata di pandemia.
Speriamo che la macchina mediatica italiana trovi il tempo di diffondere come dovuto questa importante ricerca.