“Dipende molto da come ci comportiamo, se rispettiamo le regole. L’aver adottato delle misure stringenti nelle zone del Paese dove l’Rt è più elevato ,ha la finalità di raffreddare l’indicatore e che rapidamente l’Rt vada sotto 1, che comunque vuol dire una crescita dei casi più lenta, ma sempre una crescita. L’obiettivo è portare Rt dove è sopra 1 sotto a questo livello”. Lo ha precisato il presidente dell’Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro, in conferenza stampa al ministero della Salute, rispondendo alla domanda sullo scenario epidemiologico per il Natale nelle regioni oggi in zona a rischio.
Le proiezioni a trenta giorni dicono che la possibilita’ di allentare le misure di contenimento dei contagi e di dismettere la classificazione delle regioni, in vista del Natale, “dipende da come ci comportiamo e da se stimo attenti a rispettare le regole. Con le misure di contenimento e il comportamento delle persone possiamo auspicare di arrivare ad un valore Rt sotto 1“, ha aggiunto.
“Sulla scuola c’e’ un monitoraggio sviluppato da ministero istruzione per individuare focolai. In realta’ si e’ valutato come la diffusione nelle scuole sia sovrapponibile a quella delle altre fasce del paese. Quindi la scuola e’ tema fortemente monitorato“, ha aggiunto Brusaferro.
“Undicimila sono i letti attivabili in terapia intensiva. Il dato calcolato nel modello di rischio tiene conto dei posti letto attivi e di quelli occupati su quelli attivi. Quando si eccedono le soglie fissate per ricoveri ordinarie e terapie intensive si rischia di ritardare la risposta a pazienti affetti da altre patologie”, ha spiegato.


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