Coronavirus, De Magistris: “Il contagio cala ma servono ancora misure da zona rossa, bene la riapertura delle scuole”

De Magistris ha espresso “un senso di amarezza'' e ''preoccupazione'' rispetto alla scarsa adesione al bando della Protezione civile per reperire personale medico e infermieristico da inviare a supporto della Campania

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La situazione a Napoli è grave anche se, come in tutta Italia, c’è una decrescita forte del contagio, ma la pressione sugli ospedali è ancora molto alta“. Così il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, intervenuto a Skytg24, facendo il punto sulla situazione dei contagi in città. “C’è un miglioramento – ha aggiunto de Magistris – ma è molto lento e bisogna dunque ancora mantenere la rigidità delle misure tipiche della zona rossa, quale è la Campania”.

Penso sia una buona notizia la riapertura dei primi istituti scolastici: si pone rimedio ad una scelta che era stata sbagliata prima, quando ancora non eravamo in zona gialla ed eravamo l’unica regione d’Europa a chiudere le scuole per i piu’ piccoli. Sembra un po’ contraddittorio che si sia previsto l’apertura in zona rossa ma i dati epidemiologici sono confortanti seppur parziali perche’ si tratta di uno screening volontario e non segnalano criticita’ tali da farci assumere posizioni diverse dalla riapertura“, ha detto De Magistris ai microfoni di Mariu’ Adamo in un’intervista realizzata per Mattina 9, il morning show in onda su Canale 9 – 7 Gold. “Do atto alla Regione di aver mandato i dati piu’ dettagliati ed analitici – ha aggiunto De Magistris – non esiste un luogo senza contagi al mondo, ma la scuola per i piu’ piccoli in questo momento e’ tra i luoghi piu’ sicuri e gradualmente alcuni pilastri della democrazia riprendono a respirare, anche perche’ la didattica a distanza con bambini di questa eta’ e’ praticamente impraticabile. Se riapriranno le scuole anche per i ragazzi piu’ grandi sara’ un bel giorno perche’ vorra’ dire che i contagi non sono piu’ cosi’ elevati da dover tener chiusi gli istituti”.

De Magistris ha espresso “un senso di amarezzae ”preoccupazione” rispetto alla scarsa adesione al bando della Protezione civile per reperire personale medico e infermieristico da inviare a supporto della Campania. ‘‘I numeri – ha detto a SkyTg24 – mi fanno valutare negativamente il fatto che si sia aspettato fino a novembre per fare i bandi quando si sapeva benissimo che c’era una carenza di operatori socio-sanitari, di infermieri e di medici soprattutto anestesisti e rianimatori. Si e’ arrivati molto in ritardo e probabilmente a non far partecipare e’ anche lo stato di allarme che c’e’ in alcune strutture”. Il sindaco ha inoltre evidenziato che ”non e’ ancora razionale ed efficace il funzionamento della medicina di territorio e l’assistenza domiciliare che sono indispensabili per evitare la pressione sugli ospedali”.