Coronavirus, ecco il nuovo Dpcm: coprifuoco alle 22 in tutt’Italia, zone rosse per 15 giorni nelle Regioni a rischio. Il .pdf con tutti i DETTAGLI

Coronavirus, la bozza del Dpcm del governo Conte prima della discussione con le Regioni: le norme potrebbero essere riviste dai Governatori e quindi l'approvazione potrebbe slittare

Il nuovo Dpcm che il Governo ha appena presentato come bozza all’incontro con le Regioni prevede un coprifuoco nazionale dalle 22:00 di ogni sera alle 05:00 del mattino successivo: chi dovrà uscire a quell’ora, esclusivamente per spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute, dovrà farlo con autocertificazione. Tutti i locali di ristorazione potranno rimanere aperti con servizi al tavolo fino alle 18:00 e per consegne a domicilio e per il servizio da asporto sempre fino alle 22:00. Il nuovo Dpcm entrerà in vigore il 5 Novembre e durerà fino al 3 dicembre, ma ormai la scadenza dei Dpcm non ha alcuna importanza perchè è prevedibile che nuovi Dpcm verranno varati in base alla situazione ben prima della scadenza dei precedenti. In ogni caso durante l’incontro con le Regioni ci potranno essere modifiche al testo.

Sarà ancora consentito svolgere attività sportiva o attività motoria all’aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici, ove accessibili, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività salvo che non sia necessaria la presenza di un accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti.

Ulteriori limitazioni verranno imposte alle “zone rosse“, che verranno stabilite per alcune Regioni in base a parametri scientifici. La decisione sulle Regioni “rosse” verrà stabilita con “ordinanza del ministro della Salute, adottata sentiti i presidenti delle Regioni interessate, sulla base del monitoraggio dei dati epidemiologici secondo quanto stabilito nel documento di Prevenzione e risposta a Covid-19; evoluzione della strategia e pianificazione nella fase di transizione per il periodo autunno invernale, condiviso dalla Conferenza delle Regioni e Province autonome l8 ottobre 2020 nonché sulla base del decreto del ministro della salute 30 aprile 2020, sentito il Cts sui dati monitorati“. Al momento non sono state comunicate le Regioni “zona rossa” di questa prima fase, ma con ogni probabilità saranno Lombardia e Piemonte, come spiegato dal vice ministro Sileri oggi pomeriggio. Nelle Regioni rosse ci saranno anche pesanti limitazioni alla mobilità interna ed esterna e chiuderanno tutti gli esercizi commerciali ritenuti “non indispensabili“, sulla falsariga del primo lockdown di marzo.

La bozza del Dpcm prevede che il ministro Roberto Speranza debba verificare “con frequenza almeno settimanale il permanere dei presupposti” per l’assegnazione di rischio “alto” a regioni o parti di essere e provveda “con ordinanza allaggiornamento del relativo elenco” di Regioni con rischio alto. “Le ordinanze – viene specificato – sono efficaci per un periodo minimo di 15 giorni“. La bozza stabilisce anche che “con ordinanza adottata dal ministro della Salute d’intesa con il presidente della Regione interessata, può essere prevista, in relazione a specifiche parti del territorio regionale ed in ragione del rischio epidemiologico accertato, l’esenzione dall’applicazione di una o più” delle restrizioni stabilite per le zone ad alto rischio, o zone rosse.

Nelle zone caratterizzate da “uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto” – le cosiddette fasce rosse – “è consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione, purchè comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie“. Inoltre, “è consentito lo svolgimento di attività sportiva esclusivamente all’aperto e in forma individuale“.

Dpcm, scuole elementari e medie restano aperte in tutt’Italia

Le scuole superiori dovranno effettuare “didattica a distanza al 100%“, mentre restano le lezioni in presenza per gli altri studenti (infanzia, elementari e medie). Lo prevede la bozza del Dpcm sulla quale sta lavorando il governo. “Le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica ai sensi degli articoli 4 e 5 del decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, in modo che il 100 per cento delle attività sia svolta tramite il ricorso alla didattica digitale integrata“. Viene precisato che “resta salva la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia richiesto l’uso di laboratori o sia necessaria in ragione della situazione di disabilità dei soggetti convolti e in caso di disturbi specifici di apprendimento e di altri bisogni educativi speciali, nonché di studenti e studentesse figli o affidati alla responsabilità di soggetti impegnati in servizi essenziali nell’emergenza epidemiologica“. Invece, “l’attività didattica ed educativa per il primo ciclo di istruzione e per i servizi educativi per l’infanzia continua a svolgersi in presenza, con uso obbligatorio di dispostivi di protezione delle vie respiratorie salvo che per i bambini di età inferiore ai sei anni e per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina“.

Coronavirus, intanto a Bolzano si estende la “zona rossa” stabilita dalla Provincia autonoma

Si allunga l’elenco dei comuni altoatesini dichiarati “zona rossa”: la giunta provinciale di Bolzano ne ha aggiunti altri undici, tra cui lo stesso capoluogo Bolzano. Per questi sono state adottate misure piu’ restrittive rispetto al resto del territorio provinciale. I comuni interessati dal nuovo provvedimento, oltre a Bolzano, sono Vadena, Braies, Velturno, Villabassa, Meltina, Vipiteno, Egna, Nova Levante, Ponte Gardena e Nalles. I dati relativi alla diffusione del contagio da coronavirus, ha spiegato il presidente della Provincia, Arno Kompatscher, “fanno passare questi comuni dal ‘rischio elevato’ al ‘rischio molto elevato'”. Oltre alle misure adottate con l’ultima ordinanza provinciale, negli undici comuni, per effetto di un’ulteriore ordinanza che entrera’ in vigore il 5 novembre, per due settimane, si passera’ alla didattica a distanza nelle scuole di ogni ordine e grado, verranno chiuse le scuole d’infanzia e gli asili, chiuderanno anche i servizi alla persona, come parrucchieri ed estetisti. Inoltre, si potra’ entrare ed uscire da questi comuni solo per comprovati motivi di lavoro o di salute. Solo ieri, lo stesso Kompatscher aveva annunciato misure piu’ rigide per tutto l’Alto Adige. Con un’ordinanza, la numero 63, firmata oggi, e’ stato stabilito, fra l’altro, il divieto di spostarsi dalla propria abitazione dalle ore 20 fino alle 5 ed e’ prevista la chiusura di ristoranti, bar, gelaterie e pasticcerie, e dei negozi al dettaglio, ad eccezione degli esercizi che vendono generi alimentari. Non saranno sottoposte a queste limitazioni farmacie, parafarmacie, edicole e tabaccherie. Sospese tutte le manifestazioni e gli eventi pubblici, mentre per quanto riguarda la scuola, nei comuni non dichiarati “zona rossa”, la didattica a distanza sara’ adottata per tutte le ore di lezione delle scuole superiori e dell’Universita’. La capacita’ dei mezzi del trasporto pubblico non potra’ superare il 50% dei posti disponibili. Intanto in Alto Adige nelle ultime 24 ore si registra un nuovo decesso provocato dal Covid 19, mentre sono 495 i nuovi casi positivi al coronavirus accertati dai laboratori dell’Azienda sanitaria altoatesina, sulla base della valutazione di 2.546 tamponi. Il totale delle vittime e’ di 320. I pazienti Covid-19 ricoverati nei normali reparti ospedalieri sono 219 (4 in meno rispetto ad ieri), e nelle strutture private convenzionate 68 (2 in meno). In isolamento nella struttura di Colle Isarco si trovano 83 pazienti (uno in meno). In terapia intensiva sono ricoverati 28 pazienti (5 in piu’ rispetto ad ieri). Le persone in isolamento domiciliare sono 7.474 (ieri erano 7.735). L’Azienda sanitaria ha informato inoltre che a causa dell’aumento del numero di infezioni da Covid-19, l’accesso agli sportelli amministrativi dei distretti dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige viene limitato. Non viene risparmiato dal Covid nemmeno il mondo dell’hockey. Diversi giocatori dei Rittner Buam, squadra altoatesina di hockey di Collalbo, sul Renon, che milita nell’Alps Hockey League, sono risultati positivi al coronavirus. In Trentino sono 3 i decessi e 112 casi positivi al tampone molecolare, di cui 36 sintomatici, su 1.527 tamponi eseguiti. Molto alto il numero degli over 70 fra i nuovi contagiati che tocca quota 58. Sale anche il numero dei ricoverati, con 212 pazienti in ospedale, di cui 12 in rianimazione, mentre le vittime del Covid-19 aumentano di 3 unita’. Nel rapporto dell’Azienda sanitaria provinciale si indicano anche 3 nuovi casi di bambini e ragazzi in eta’ scolare, dato che potrebbe incidere sul numero delle classi da mettere in quarantena che ieri sono risultate essere 200.

Coronavirus, oggi in Italia 353 morti, 6.258 guariti e 28.244 nuovi casi: forte balzo dei ricoverati, +203 in terapia intensiva