Coronavirus, esperti ottimisti sui vaccini: “Ci ridaranno la libertà. Con abbastanza dosi entro fine 2021, il virus non sarà più una minaccia”

"Se avremo abbastanza dosi alla fine del 2021, avremo un calo dell'infezione tale da non costituire più una minaccia", afferma Anthony Fauci

Arrivano nuove notizie incoraggianti sul fronte vaccini anti-Covid. Dopo i dati di Pfizer e Moderna, oggi sono stati annunciati anche quelli di AstraZeneca e presto si attendono notizie importanti in questo senso anche da Sanofi e Johnson&Johnson. Cresce, dunque, il numero di vaccini che potremo avere presto a disposizione e con loro, la fiducia e l’ottimismo degli esperti sull’importante impatto che avranno nella lotta alla pandemia.

Nel corso di una conferenza online sul tema organizzata dall’Accademia dei Fisiocritici di Siena, Rino Rappuoli, direttore scientifico di Gsk Vaccines e coordinatore del progetto di ricerca sugli anticorpi monoclonali presso Toscana Life Sciences, ha dichiarato: “I vaccini e gli anticorpi monoclonali ci permetteranno nel 2021 di recuperare le nostre liberta’ che ci ha tolto il coronavirus“. Dopo aver ripercorso come in un anno diversi studi nel mondo abbiano portato a 3 tipologie differenti di vaccino contro il Covid, quello basato su molecole sintetiche, quello con vettori virali e quello che utilizza proteine e adiuvanti, Rappuoli ha sottolineato: “Nessuno ha sviluppato il diritto di proprieta’, non ci siamo posti il problema del profitto ma la necessita’ di aiutare il pianeta a risolvere il problema della pandemia”.

Anthony Fauci
Foto Alex Wong/Getty Images

Anthony Fauci, immunologo della Casa Bianca, ha dichiarato al Tg: “Spero che i paesi ricchi investano risorse per rendere accessibile il vaccino anche alla popolazione meno abbiente. Se avremo abbastanza dosi alla fine del 2021, avremo un calo dell’infezione tale da non costituire più una minaccia, ma il virus non sarà soppresso completamente. Probabilmente saranno necessari un paio di anni per vaccinare tutti”. In merito alla ricerca sul vaccino e ai tempi brevi sulla sperimentazione, Fauci spiega: “La preoccupazione è comprensibile ma la gente deve capire che la velocità è il riflesso di importanti avanzamenti scientifici. I tempi oggi sono molto più brevi, l’approccio è molecolare. In giorni o settimane si possono fare progressi che prima richiedevano anni, senza compromettere la sicurezza e la completezza della ricerca scientifica“.