“La situazione in Lombardia e’ critica, in alcune zone e’ molto grave. La diffusione del virus e’ molto estesa, i dati che abbiamo oggi ci dicono che in quasi tutte le zone della nostra Regione il virus corre velocemente. Nella stragrande maggioranza dei casi sono asintomatici ma sono positivi“. Lo ha detto l’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera, A Live Non e’ la D’Urso, su Canale 5. “Quindi lo strumento deve essere quello di avere chiusure che consentono in un arco temporale molto ristretto di far scendere la curva“, ha aggiunto Gallera.
“Noi abbiamo assunto delle misure prima di quelle del Governo, abbiamo fatto una prima ordinanza con il coprifuoco alle 23 prima del Governo. Troviamo un po’ curioso che giovedi’ si sia fatto un Dpcm quando venerdi’ dovevano uscire i nuovi dati. A oggi non abbiamo ancora l’aggiornamento che per 24 settimane e’ uscito il venerdi’ e questo e’ un po’ curioso”, ha evidenziato Gallera. Quanto alla possibilita’ di allentare i divieti, Gallera ha spiegato: “E’ evidente che appena il sacrificio dei lombardi avra’ prodotto un risultato, cioe’ ridotto la diffusione del virus, immediatamente bisogna allentarli, trovando un equilibrio che non porti a richiudere da li’ a poche settimane. Pero’ i lombardi che si sacrificano e che riescono a ridurre il contagio meritano di poter tornare a operare”.
“Quello che noi contestiamo anche rispetto alla scelta del Governo e’ che non si capisce come mai altre Regioni che hanno situazioni di grandissima sofferenza degli ospedali sono state messe in giallo. Voi avete citato la Campania, ma potremmo citare il Lazio, la Liguria, l’Abruzzo. Questo non aiuta a cercare di affrontare in maniera radicale, ma ristretta nel tempo, la diffusione del virus, ma si protrarra’ la sofferenza dei commercianti e e delle partite Iva. Quel Dpcm – ha aggiunto Gallera – doveva contenere anche le misure automatiche di ristoro. Allora la gente non sarebbe cosi’ arrabbiata”.


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