La Lombardia in zona rossa è uno ‘schiaffo morale’ per i lombardi? “Quello che abbiamo detto è che siamo consapevoli dei nostri dati, abbiamo iniziato due settimane fa con una misura rigida e l’efficacia si deve vedere in questi giorni. Attendere l’evoluzione dei numeri avrebbe dato un senso anche ai milanesi riguardo la necessità di ridurre le misure o inasprirle. L’evidenza è che oggi il virus gira in tutta Italia, nel Lazio, in Campania, Liguria e Regioni che vivono una grande sofferenza. E‘ curioso il fatto che siano state considerate rosse solo 4 Regioni. Noi abbiamo chiesto una valutazione su questo”. Lo ha detto l’asessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, ai microfoni di ‘Un giorno da pecora’ su Rai Radio 1.

“La grande sfida – ha poi aggiunto l’assessore replicando a chi gli chiedeva se oggi a Milano ci fosse troppa gente in giro – è trovare un equilibrio tra la necessità di impedire che la diffusione del virus metta in crisi i sistemi sanitari e dall’altro cercare di evitare che ci sia una crisi economica irreversibile”. Ad oggi, ha osservato Gallera, “si chiudono i negozi, si lasciano aperti gli studi professionali e le attività imprenditoriali. Speriamo che questo possa essere un equilibrio positivo che ci aiuti a far scendere la curva e magari a riaprire più attività con prudenza e attenzione“. Gallera ha infine rivolto un appello ai lombardi: “State a casa, non abbiamo un altro strumento per sconfiggere il coronavirus, finché non ci sarà un vaccino e cure che valgono in maniera standardizzata per tutti dobbiamo evitare che il virus trovi qualcun altro da contagiare. Dobbiamo fare un grande sacrificio, stare a casa il più possibile e impedire al virus di trovare un altro corpo da infettare”.
