Coronavirus, Galli: “La penicillina ha molte più probabilità di avere effetti collaterali rispetto ad un vaccino”

L'infettivologo Massimo Galli conferma: "Appena sarà disponibile il vaccino contro il coronavirus, lo farò"

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Non c’è farmaco e non c’è vaccino su cui possiamo dire a priori ‘non mi farà male tra 10 anni’. La penicillina ha molte più probabilità di avere effetti collaterali rispetto ad un vaccino. Appena sarà disponibile il vaccino contro il coronavirus, lo farò“: è quanto ha affermato Massimo Galli, responsabile di malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano, ospite a Uno Mattina. “Il professor Crisanti ha la mia stima, la sua reazione è stata legittimata dal fatto che questa ridda di notizie non sta facendo bene alla causa. In questo ambito bisogna difendere il concetto di fondo: la ricerca sta andando avanti e sta portando risultati importanti per l’efficacia di questi vaccini“.
“Un fattore importante” nella valutazione di un vaccino “è la maneggevolezza. Poi ci sono dati molto più tecnici, relativi al tipo di risposta che può essere indotta. E poi c’è la sicurezza, bisogna essere chiari. Ci sono studi di Fase 3 che hanno reclutato decine di migliaia di volontari, quando hai 40.000 persone coinvolte si può arrivare a dire se ci sono effetti collaterali immediati“. “Sugli effetti collaterali a lungo termine, non c’è farmaco e non c’è vaccino su cui possiamo dire a priori ‘non mi farà male tra 10 anni’. La penicillina ha molte più probabilità di avere effetti collaterali rispetto ad un vaccino“.
Dobbiamo osservare dati ancora per qualche giorno per il consolidamento della situazione, non tanto per il quadro nazionale ma per numerose località regionali e locali. Anche all’interno di una regione ci sono zone più colpite, in cui l’infezione si è diffusa di più. La cautela si impone, questa seconda ondata prevedibile ed evitabile ci è già costata più di 12mila morti e ce ne saranno altri purtroppo“.