“Io non solo mi vaccino a gennaio ma mi auguro che possa iniziare presto una sperimentazione, una parte della fase 3 dei vaccini, presso il mio centro. Nel caso in cui il principal investigator sia in conflitto di interessi” mi propongo “di fare io da volontario“. Lo ha detto l’infettivologo dell’ospedale Sacco di Milano, Massimo Galli, a ‘L’aria di domenica’ su La7. “Per diversi di questi vaccini cominciamo ad avere delle evidenze robuste sulla loro sicurezza – ha detto Galli – il discorso è che, come per tutte le sostanze attive somministrate, qualche indicazione maggiore ci verrà dalla grande diffusione degli stessi. Potrebbero comparire dei problemi ma questo vale anche per i banali farmaci di altro tipo, non ci si può bloccare di fronte a questo perché abbiamo bisogno di un vaccino rapido e sicuro”.
“Crisanti è una persona di valore, uno scienziato assolutamente in grado di difendersi da sé ma ho avuto la netta sensazione, avendo avuto modo di conoscerlo in questi mesi, che si sia lasciato trascinare abbastanza da un suo carattere un po’ fumantino e dal fatto che siamo seccati tutti dal fatto che Pfizer sia avara di darti ma prodiga di dichiarazioni pubbliche e questo danneggia anche l’immagine stessa del vaccino. Io – ha aggiunto Galli – ritengo che il vaccino funzioni bene e sia sicuro, da quello che si può capire. Funziona bene perché sono stati messi in fase 3 44mila persone, e non sono bruscolini. E’ un dato molto esteso. Funziona perché c’è quella verifica che si può fare. Sui grandi numeri ti rendi conto di quanti si infettano tra quelli che hanno fatto vaccino e quelli che hanno fatto il placebo”.
“Credo sia probabile” quanto affermato da uno studio americano sul fatto che oltre il 50% dei contagi derivi dagli asintomatici, ha detto Galli. “Per contro – ha aggiunto – visto che il 30-40% sul totale che si infetta sono giovani e sani e che tra loro si annidano superdiffusori, credo che gli asintomatici siano il tendine d’Achille degli interventi di prevenzione. Sono quelli che portano a spasso inconsapevolmente il coronavirus e lo distribuiscono a pieni vocalizzi”.


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