“Le parole rallentamento, raffreddamento, e frenata hanno generato un ingiustificabile eccesso di ottimismo per la variabile interpretazione del reale significato di questi termini: una ridotta velocita’ con cui sale la curva dei contagi”. E’ l’opinione di Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione GIMBE. “Per interpretare correttamente il concetto di rallentamento o frenata bisogna tenere conto di tre elementi. Innanzitutto, il dato deve essere confermato nelle prossime settimane; in secondo luogo puo’ essere influenzato da effetti di saturazione a livello territoriale e ospedaliero; infine, tutte le curve continuano a salire in maniera comunque molto rapida peggiorando la capacita’ di risposta dei servizi sanitari”.
Cartabellotta, anticipando ad ANSA i dati dell’analisi a ieri, spiega che “quello che si osserva e’ una riduzione dell’incremento percentuale dei nuovi casi giornalieri: dal 5% del 30 ottobre al 3,4% del 14 novembre che potrebbe essere un effetto delle misure introdotte. Tuttavia, nello stesso periodo, continua a crescere il rapporto positivi/casi testati, dimostrando che la curva di crescita rallenta anche per la ridotta capacita’ di effettuare tamponi“.

