“Bene il metodo definito tra Governo e Regioni, ma non e’ chiaro quali misure vadano associate a livello locale ai diversi livelli di contagio e di saturazione delle strutture sanitarie: lo capiremo nei prossimi giorni. La situazione lombarda e’ tra le piu’ critiche: siamo tra i livelli 3 e 4, e’ quindi molto probabile un’ulteriore ‘stretta’ delle relazioni sociali, anche se al momento non si parla di lockdown”. Lo dichiara il sindaco di Bergamo Giorgio Gori, al termine della riunione con il governatore Attilio Fontana e i primi cittadini degli altri capoluoghi di provincia lombardi.
Per Gori “l’importante e’ che siano automatici anche gli aiuti economici per le imprese e per i lavoratori cui si chiedono sacrifici per tutelare la salute pubblica. Bergamo continua ad essere la provincia lombarda meno colpita ma anche qui l’indice Rt e’ vicino a 1,5: un segnale che ci deve preoccupare e che al momento impedisce di immaginare misure piu’ ‘leggere’ rispetto al resto della regione”.
Sala: “Situazione meglio di quanto si ipotizzava 10 giorni fa”
“La situazione lascia ancora margini di osservazione in questi giorni, si era ipotizzato che si arrivasse a un livello di terapie intensive, al 31 ottobre di 600” unità ma “la situazione è un filo meglio di quanto si poteva immaginare 10 giorni fa”. Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, durante il Consiglio comunale, dopo l’incontro avuto assieme agli altri sindaci lombardi con il governatore della Regione Lombardia, Attilio Fontana, per fare il punto sull’emergenza coronavirus. “Perché un po’ meglio? – ha aggiunto Sala – Probabilmente, dicono, un po’ per le misure che abbiamo preso e possono aver inciso”. Ad aver influenzato la situazione, ha spiegato Sala, potrebbero essere stati “anche i comportamenti della gente, spaventata e sensibilizzata, che hanno portato a qualcosa che non può essere letto con totale serenità ma è un po’ meglio” di quanto paventato in precedenza.
“Sono fermo in attesa che esca il dpcm e che la Regione confermi che la Lombardia è nella fascia più alta, cosa che non è automatica. L’Rt è un conto ma ci sono anche i 21 parametri” individuati dall’Iss con il ministero della Salute e condivisi con la Conferenza delle Regioni. “Nell’impostazione che dà il governo – ha aggiunto Sala – non c’è molto da interpretare, perché queste fasce le abbiamo già condivise con le Regioni. Quindi se una Regione si trovasse in una fascia particolare, come la più alta, dovrebbe andare verso questo tipo di misure’‘. Dopodiché, ha ricordato Sala, le misure sarebbero firmate dal presidente della Regione e dal ministro della Salute. ”Rispetto a queste regole – ha rimarcato il primo cittadino di Milano – i sindaci non possono firmare nulla. Quello che dice Fontana, e che a me sembra logico, è che stanno completando la verifica per capire in che fascia si trova la Lombardia. Posto che da quello che dice Fontana, tutte le province sono nella stessa situazione, con l’accezione forse di Bergamo, che è messa un po’ meglio”.


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