Martina Benedetti, infermiera che nella prima ondata di Covid in Italia divenne un simbolo grazie ad una foto pubblicata sui social e divenuta virale in tutto il mondo, è intervenuta ai microfoni di Rai Radio2 nel corso del format “I Lunatici”, condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, in diretta dal lunedì al venerdì notte dalla mezzanotte alle sei.
Martina ha parlato della seconda ondata: “Lavoro in Toscana, in un reparto Covid, in una terapia intensiva. Siamo diventati covid free in estate, purtroppo in questo ultimo periodo seguendo il trend nazionale siamo ripiombati nell’incubo covid. Almeno nella mia realtà, rispetto alla prima ondata, quando eravamo sprovvisti di mezzi di protezione individuale, riusciamo a proteggerci. Abbiamo le giuste armature. Molti operatori sanitari si contagiano perché è saltato il tracciamento. In estate abbiamo fallito nel sistema di tracciamento, che è sfuggito di mano.
Com’è cambiato l’atteggiamento dei cittadini nei nostri confronti? Questa seconda ondata è ancora più difficile. Nella prima, non volendo, venivamo quasi celebrati come eroi, con i canti e gli applausi dai balconi, adesso succede che durante il periodo estivo abbiamo visto vari fenomeni aberranti, come i negazionisti o i no mask, movimenti fomentati anche da un giornalismo di bassa lega. Varie categorie di persone se la sono presa con noi. Da eroi per qualcuno siamo diventati assassini. Sono questi gli insulti che riceviamo sui social. Oppure ci scrivono ‘assicurati‘, quelli con lo stipendio statale, che devono stare zitti. Io e i miei colleghi siamo rimasti basiti, dopo tutto l’impegno che abbiamo messo a marzo e aprile e stiamo mettendo ora. Ti fai un turno massacrante in terapia intensiva, esci fuori e leggi certi commenti sui social, ti fa male“.

In riferimento al vaccino Benedetti ha spiegato: “Pare che le prime dosi saranno destinate al personale sanitario? A livello pratico non ne stiamo parlando ancora, però ovviamente questa notizia non può che farci piacere. Vediamo come si evolverà la situazione e come verrà gestita“.
