Coronavirus, ISS: “Decessi sottostimati nei primi mesi, la positività non basta per considerare il decesso dovuto al virus”

Un'analisi "ha mostrato che il Covid-19 è la causa direttamente responsabile della morte nell'89% dei decessi raccolti nel Sistema di Sorveglianza"

L’Italia è uno dei Paesi con il più alto numero di morti legati alla pandemia di coronavirus. Ma i decessi per Covid in Italia non sono sovrastimati, secondo l’Istituto Superiore di Sanita’ (ISS): “al contrario e’ probabile anzi che siano sottostimati quelli dei mesi di marzo e aprile” poiche’ “in questo periodo, molti pazienti sono deceduti senza essere testati e le loro informazioni non sono state inserite nel Sistema di Sorveglianza”. L’ISS lo spiega nell’approfondimento “Come si calcola la mortalita’ associata al Covid-19”, pubblicato sul portale.

Una delle strategie piu’ efficaci per misurare l’impatto del Covid -19 sui decessi e’ quella di misurare l’eccesso di mortalita’, vale a dire quanti morti in piu’ (per tutte le cause) ci sono stati nel Paese rispetto agli anni precedenti. La stima fatta nel rapporto congiunto ISS-Istat sull’eccesso di mortalita’, e’ che nei mesi di marzo e aprile i decessi legati in maniera diretta o indiretta al Covid-19 siano stati “circa il doppio rispetto a quelli misurati nel Sistema di Sorveglianza. Questa sottostima dei decessi si e’ comunque molto ridotta e quasi azzerata da maggio fino a fine estate” ma nei mesi piu’ recenti stiamo osservando “un nuovo aumento“.

Nel documento, si ricorda anche che i criteri per definire un decesso per coronavirus sono la positivita‘ al tampone molecolare, sintomi riconducibili al Covid e assenza di una chiara causa di morte diversa dal Covid-19. Cio’ significa che la “positivita’ al Sars-Cov-2 non e’ sufficiente per considerare il decesso come dovuto al Covid“. Mentre “non sono da considerarsi tra le chiare cause di morte diverse da Covid-19 le patologie pre-esistenti che possono aver favorito un decorso negativo dell’infezione”, dal diabete ai tumori. Un’analisi dei certificati di decesso, svolta da ISS e Istat per il periodo marzo-maggio, ricorda infine il documento, “ha mostrato che il Covid-19 e’ la causa direttamente responsabile della morte nell’89% dei decessi raccolti nel Sistema di Sorveglianza, quindi in circa 9 casi su 10 dei deceduti censiti”.

Nel mese di ottobre si rileva un incremento di mortalità sia al Nord (+22%) che al Centro-Sud (+23%) con un eccesso significativo in diverse città (Bolzano, Torino, Milano, Venezia, Genova, Perugia, Roma, Viterbo, Cagliari, Bari, Palermo, Catania)“. Lo rileva il report ‘Andamento della mortalità giornaliera (Sismgi) nelle città italiane in relazione all’epidemia di Covid-19’ riferito al periodo 1 settembre-3novembre 2020 realizzato dal ministero della Salute e dal Centro nazionale prevenzione e controllo malattie. “Per la settimana dal 28 ottobre al 3 novembre si conferma il trend in crescita della mortalità osservato a partire da metà ottobre in diverse città del nord (Torino, Genova, Milano) e del centro sud (Roma, Bari, Palermo) – ribadisce l’analisi – A partire da fine ottobre si inizia ad osservare un aumento della mortalità anche a Bologna, Firenze, Perugia, Cagliari e Catania“. Rispetto alla settimana precedente “si continua ad osservare un trend in incremento dell’eccesso di mortalità nelle classi di età più anziane (75-84 e over 85) soprattutto tra le città del Nord e un lieve calo dell’eccesso nella classe di età 0-64 anni in tutte le città. A Roma, Genova e Milano si osserva un incremento dell’eccesso anche nella classe di età 65-74 anni“, evidenzia il report.