Coronavirus, Italia divisa in zone. Il ministro Speranza si assume tutte le responsabilità e svela un’importante novità: “valutiamo la possibilità di zone gialle dentro zone rosse”

Il ministro della Salute Roberto Speranza si assume le responsabilità delle nuove misure restrittive e svela importanti dettagli sulla suddivisione a zone dell'Italia

MeteoWeb

La suddivisione in zone gialle, arancioni e rosse dell’Italia con misure restrittive nuove da rispettare dopo il nuovo Dpcm ha mandato nel caos tutta la popolazione, tra paure, polemiche e proteste. Il ministro della Salute Roberto Speranza è intervenuto oggi a “Stasera Italia”, su Retequattro, chiarendo alcuni punti.

I parametri sono oggettivi e costruiti dalla comunita’ scientifica, condivisi da 24 settimane da tutte le regioni italiane. Non c’e’ alcuna interlocuzione di natura politica, e’ una fotografia che ci porta a decidere misure per evitare danni piu’ grandi. Sì mi assumo la responsabilità delle misure. Se c’è da salvare una vita. Non è una punizione, ma serve per aiutare il territorio a uscire da una fase difficile“, ha aggiunto.

La situazione è molto seria, dobbiamo andare avanti, chi pensa di sottovalutarla commette un errore gravissimo. Ai cittadini dobbiamo dare un messaggio chiaro: la situazione è complicata, serve il contributo di tutti, senza risse istituzionali“, ha continuato il ministro Speranza.

Non ho mai fatto polemica con i presidenti di regione, è evidente che tutti sapevano come funziona il sistema. La situazione e’ seria, se qualcuno pensa di sottovalutarlo commette un errore gravissimo. In alcuni Paesi si e’ arrivato a un lockdown, noi stiamo provando a immaginare un modello diverso e di stringere dove ci sono maggiori difficolta. Se c’e’ un territorio che puo’ evitare misure restrittive, e’ giusto che lo eviti. Mettiamoci alle spalle le scorie del dibattito politico, sulla lotta al virus siamo un’unica grande squadra“, ha affermato ancora prima di parlare di una nuova ipotesi: “Zone gialle all’interno di zone rosse? E’ un’ipotesi prevista dalle norme vigenti ma va fatto sulla base di dati concreti. La Campania? Non abbiamo fatto valutazioni fuori dai parametri. Ci sono elementi di dinamismo. Mi aspetto che regioni che sono rosse dopo un determinato numero di settimane torneranno ad essere arancioni o gialle e viceversa“.