Coronavirus, la mamma del piccolo Tommaso: “L’idea di scrivere a Conte è stata sua, nella lettera sogni e timori. Per Babbo Natale serviva un’eccezione”

"Tommaso non sa ancora scrivere, la mail l'abbiamo scritta insieme, per gioco, traducendo i suoi pensieri ma anche le sue preoccupazioni"

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Tommaso ha solo 5 anni, ma nelle ultime ore è diventato “famoso” in Italia per la mail inviata al Premier Conte: la sua paura, da grande innamorato del Natale, era che quest’anno Babbo Natale non potesse passare a causa delle restrizioni per la pandemia. Conte lo ha prontamente rassicurato, rispondendo che per Babbo Natale non è prevista alcuna stretta anti-Covid e anche quest’anno, munito di mascherina e igienizzante, consegnerà i regali in tutto il pianeta.

Tommaso vive a Monza, in zona rossa, va alla scuola materna e ama il Natale a tal punto che da grande vuole fare l’elfo. Mamma Elena ha raccontato all’Adnkronos che il piccolo sogna il Natale tutto l’anno, anche ad agosto, “tanto che ci costringe a chiudere le persiane e travestirci anche in piena estate, raccogliendo doni in un sacco e preparando le consegne al suono di Jingle Bells”.

letterina babbo natale
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Elena ha anche spiegato come è nata l’idea della mail al Presidente del Consiglio: “Tommaso ha un’ottima proprietà di linguaggio ma non sa ancora scrivere – premette – la mail l’abbiamo scritta insieme, per gioco, traducendo i suoi pensieri ma anche le sue preoccupazioni. Con l’emergenza Covid è capitato a volte di interrompere nostro figlio perché in tv c’era Conte – spiega Elena – per avere informazioni, per capire cosa accadeva, se ci fossero nuove misure in arrivo. Così mio figlio ha familiarizzato con la figura del Premier, senza contare che lui è un curioso, anche per le elezioni negli States ha chiesto chi fosse ora ‘il nuovo comandante dell’America’. Sentendo in tv un servizio sull’emergenza e sulle strette in arrivo mi ha detto: ‘mamma, come farà Babbo Natale quest’anno?’. Temeva restasse confinato al Polo Nord, era seriamente preoccupato. Da lì mi ha proposto: ‘chiediamo un’eccezione a Conte, dopotutto è pur sempre Babbo Natale’.

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Ci siamo seduti al computer e l’abbiamo pensata insieme – racconta ancora Elena – abbiamo riso tanto, ma mentre l’ascoltavo e scrivevo sono emerse anche le preoccupazioni di mio figlio: ‘Babbo Natale è anziano come i nonni, bisogna stare attenti, deve indossare la mascherina‘. Al principio non pensavo di inviare quella lettera, era nata per gioco. Ma era così carina che ho cercato l’indirizzo mail del presidente, e l’ho trovato in un lampo. Così l’ho inviata, ho pensato che con tutto quel da fare Conte non avrebbe mai trovato il tempo di leggerla, figurarsi di rispondere”. Invece la risposta è arrivata. “A me mancava la salivazione – ricorda Elena – mentre Tommaso si è limitato a uno ‘yuppie’ gridato dalla sua cameretta, mentre era indaffarato coi giochi”. Elena lo ha preso in braccio e, ancora incredula, gli ha letto la risposta del presidente del Consiglio. “Ne è stato contento – racconta – ma la cosa per lui più importante, oltre alla mancata stretta per Babbo Natale, è il passaggio in cui Conte gli scrive che ora può ambire ad avere un regalo in più: ‘Quindi, mamma, se prima avrei avuto 10 regali ora posso chiederne 11? Davvero?’… Ecco, per mio figlio più che una lettera del presidente del Consiglio contano la garantita libertà di Babbo Natale e i regali in arrivo. L’ingenuità e l’innocenza dei bambini, che scaldano il cuore sempre… ma di questi tempi ancor di più”.