Coronavirus, lo sfogo del primario: “sono ultra-70enne e so di poter morire, ma intanto voglio vivere”

Coronavirus, il post facebook di Sabino Nanni raccoglie una pioggia di like: "so di poter morire, ma intanto voglio vivere, e la vita è fatta di altre cose, non solo della paura della morte"

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Ma che ossessione! Possibile che ovunque (in TV, sui social, sui giornali, persino fra parenti e amici) non si senta parlare d’altro che di contagi, tamponi, ricoveri, morti! Sono ben consapevole, in quanto ultra-70enne, d’appartenere ad una categoria a rischio, e che mi conviene prendere alcune ragionevoli precauzioni; so di poter morire, ma intanto voglio vivere, e la vita è fatta di altre cose, non solo della paura della morte…“. Con questo sfogo pubblicato su facebook Sabino Nanni, medico psichiatra di formazione psicoanalitica e già primario ospedaliero ora in pensione, ha attirato una pioggia di like da parte di molte persone che condividono il suo punto di vista.

Tanto s’è parlato negli ultimi giorni di isolare gli anziani, addirittura pensare a un “lockdown” soltanto per le più alte fasce d’età, ma ciò che sfugge a molti è che se da un lato si chiede un sacrificio ai giovani per tutelare i più anziani, dall’altro i giovani hanno una prospettiva di vita notevole rispetto ai mesi delle restrizioni. Al contrario, chi ha oltre 70 anni e si trova in condizioni di salute sane che gli consentono di fare la vita normale, perchè dovrebbe essere privato della propria normalità proprio nel momento in cui la sua prospettiva di vita non è più così enorme come quella dei ragazzi o anche degli adulti? Significa uccidere prematuramente un’intera generazione.