Coronavirus, Locatelli sul vaccino Moderna: “E’ una bellissima notizia, ci avvicina all’immunità di gregge

Locatelli: "Avere più opzioni vaccinali ci avvicina all'immunità di gregge. E' un altro passo che conferma che ne possiamo uscire. E ne usciremo"

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Lo confermo in maniera netta. Attribuire l’impennata della curva alla ripresa delle lezioni frontali non corrisponde a quella premessa e promessa di verità che abbiamo fatto all’inizio” e “la nostra scuola è nelle condizioni di assicurare sicurezza degli studenti fino alla fine dell’anno scolastico. E lo scandisco. Fino alla fine dell’anno scolastico. La scuola deve essere tutelata al massimo come si fa con le attività lavorative“: lo ha affermato Franco Locatelli, presidente del Consiglio Superiore di Sanità, componente del CTS, in un’intervista a Il Foglio. “Devono rimanere scolpite nelle menti le parole pronunziate a Vo’ dal Presidente della Repubblica. La scuola è il migliore investimento per il futuro del Paese“. “Quando diciamo che la dad compensa ma non basta, vogliamo dire che la scuola non ha il compito solo di formare conoscenze e cultura“, “quello che cerchiamo di spiegare è che scuola non vuol dire solo formare. C’è sicuramente una parte imprescindibile che riguarda la trasmissione di competenze e sapere. Ma c’è un altro aspetto che ritengo essenziale“, “dobbiamo immaginare i nostri istituti come un luogo dove si struttura la personalità. Continuare con la didattica a distanza espone i ragazzi a una deprivazione sociale, culturale e affettiva“.
L’esperto ammette però che tenerle aperte ad ogni costo ed in ogni contesto epidemico non “è una regola intangibilmente dogmatica. E però, il sacrificio di chiudere le scuole deve essere fatto per periodi limitati e con l’obiettivo prioritario di riaprirle al più presto“.

Locatelli ha anche commentato l’annuncio di un altro vaccino, quello della società statunitense Moderna, dichiarato efficace al 94%: “Quella è una bellissima notizia. Avere più opzioni vaccinali ci avvicina all’immunità di gregge. E’ un vaccino basato sull’RNA virale, come quello di Pfizer, ma logisticamente più facile da distribuire e rendere disponibile territorialmente. E’ un altro passo che conferma che ne possiamo uscire. E ne usciremo“.

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