Coronavirus, monitoraggio ISS: “17 Regioni superano almeno una soglia critica in area medica o terapie intensive”

"L'Rt questa settimana si fissa a 1,1 quindi si nota un primo effetto delle misure di contenimento fino ad ora adottate. Purtroppo aumentano i ricoveri" rispetto alla settimana precedente

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17 Regioni, secondo i dati al 24 novembre, superano almeno una soglia critica in area medica o terapia intensiva. E’ quanto emerge dall’ultimo monitoraggio del ministero della Salute e dell’Istituto superiore di sanita’. “Nel caso si mantenga l’attuale trasmissibilita’ – si legge in una sintesi – quasi tutte le Regioni hanno una probabilita’ maggiore del 50 per cento di superare almeno una di queste soglie entro il prossimo mese. Complessivamente, il numero di persone ricoverate in terapia intensiva e’ salito da 3.612 (17 novembre) a 3.816 (24 novembre), mentre il numero di persone ricoverate in aree mediche e’ passato da 33.074 (17 novembre) a 34.577(24 novembre)“.

Secondo il monitoraggio, nella settimana presa in esame quasi tutte le Regioni sono ancora classificate a rischio alto di una epidemia non controllata e non gestibile sul territorio o a rischio moderato con alta probabilita’ di progredire a rischio alto nelle prossime settimane. In particolare, si legge nella sintesi, “dieci Regioni/Pa sono classificate a rischio alto di una trasmissione di Sars-Cov-2. Di queste, una e’ considerata a rischio alto a titolo precauzionale in quanto non valutabile in modo attendibile per completezza del dato di sorveglianza insufficiente al momento della valutazione anche per la stima dell’Rt“. Secondo il monitoraggio, le rimanenti Regioni “sono classificate a rischio moderato di cui sette con una probabilita’ elevata di progredire a rischio alto nel prossimo mese e presentano una trasmissibilita’ calcolata al 4 novembre compatibile con uno scenario di trasmissione 2 in due di queste e con uno scenario di tipo 1 per la rimanente“.

“Dopo molte settimane diminuisce leggermente per la prima volta l’incidenza di casi di Covid-19 nel nostro paese, anche se si mantiene molto elevata, superiore a 700 casi per 100mila abitanti. L’Rt questa settimana si fissa a 1,1 quindi si nota un primo effetto delle misure di contenimento fino ad ora adottate. Purtroppo aumentano i ricoveri ospedalieri e soprattutto quelli in terapia intensiva. Data la situazione e’ bene continuare a mantenere comportamenti prudenti e tutte quelle misure che siano adeguate rispetto all’evoluzione dell’epidemia”, ha detto il direttore della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, commentando il monitoraggio settimanale.

coronavirus pandemia italiaSono state riportate allerte relative alla resilienza dei servizi sanitari territoriali in quasi tutte le Regioni e province autonome” e “sebbene in miglioramento, permane una diffusa difficoltà nel mantenere elevata la qualità dei dati riportati al sistema di sorveglianza integrato sia per tempestività (ritardo di notifica dei casi rapportati al sistema di sorveglianza su dati aggregati coordinati dal Ministero della Salute) sia per completezza“, rileva il monitoraggio. E questo “come conseguenza può portare ad una possibile sottostima della velocità di trasmissione e dell’incidenza”. Mentre “di per sé, costituisce una conferma della generale criticità di resilienza diffusa causata dalla gravità della situazione epidemiologica che, per quanto in miglioramento, è caratterizzata da una incidenza elevata che determina un carico ancora eccessivo sui servizi sanitari”. Infine “si osserva una diminuzione nel numero di casi non riconducibili a catene di trasmissione note (77.541 contro 87.202 della settimana precedente), che potrebbe suggerire un miglioramento nelle attività di tracciamento”.