Coronavirus, pneumologo: “Ogni famiglia dovrebbe avere in casa un saturimetro, la polmonite si può escludere con valori sopra il 92%”

Coronavirus, Richeldi: "Ogni famiglia dovrebbe avere in casa uno strumento indispensabile quanto il termometro, cioè il saturimetro"

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Dalle Regioni “non ci sarebbe motivo di inviare numeri diversi dalla realtà. Le misure di contenimento che poi vengono indicate non sono punitive, ma difensive per cui attuarle deve essere interesse comune“: lo ha spiegato Luca Richeldi, pneumologo del Policlinico Gemelli di Roma e membro del Comitato tecnico scientifico, in un’intervista al Corriere della Sera.
Sul motivo per cui ieri non sono arrivati i dati da alcune Regioni, l’esperto commenta: “Teniamo conto della giornata festiva. E magari pensiamo ottimisticamente anche che ci sia una maggiore cura nella elaborazione di numeri che da qui in poi saranno ancora più importanti“.
Richeldi sottolinea che “chiusure più pesanti e generalizzate non sarebbero sostenibili nel tempo. Ci attendono altri mesi difficili perché l’epidemia influenzale è in arrivo e si sovrapporrà al Covid-19. Solo restando a casa e limitandoci a spostamenti necessari si impedisce al virus di circolare“, “il difficile è prevedere il futuro guardando il passato visto che i dati fotografano contagi avvenuti in media due settimane prima rispetto a quando vengono analizzati. Le epidemie si diffondono rapidamente e si estinguono molto lentamente. Prepariamoci a una maratona“, “il problema non sono più solo le terapie intensive ma il grande numero di pazienti che, spontaneamente o su consiglio del medico curante, arrivano al pronto soccorso con sintomi. Sono spaventati, spesso è difficile rimandarli a casa e vanno ricoverati. Credo che il fenomeno riguardi almeno un terzo di quelli che entrano in ospedale. Le Regioni stanno chiedendo agli ospedali di aumentare posti letto ordinari e sub-intensivi. Ovviamente salvaguardando le altre attività cliniche e chirurgiche. Ciò rappresenta un grande sforzo“, “le persone con sintomi non gravi dovrebbero essere curate a casa quanto più possibile e gestite a distanza“, “ogni famiglia dovrebbe avere in casa uno strumento indispensabile quanto il termometro, cioè il saturimetro, che serve a misurare il valore dell’ossigenazione nel sangue. Con valori sopra il 92% si può ragionevolmente escludere la polmonite. In questo caso la malattia può essere gestita a domicilio. La misurazione va effettuata più volte al giorno. La società italiana di pneumologia sta avviando una campagna di donazione. Verranno distribuiti attraverso la rete delle farmacie 40.000 saturimetri. Credo che meno del 10% delle famiglie ne possiedano uno“.