Coronavirus nel Regno Unito, operazione “MoonShot”: test di massa a Liverpool, ma per gli esperti “è un rischio”

Nuovi centri Covid hanno aperto i battenti a Liverpool a mezzogiorno di ieri, nel quadro dell'Operazione MoonShot

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Test di massa nel Regno Unito, sul modello cinese: 6 nuovi centri Covid hanno aperto i battenti a Liverpool a mezzogiorno di ieri, nel quadro dell’Operazione MoonShot con cui il governo vuole testare fino a 10 milioni di persone al giorno.
Le operazioni sono iniziate dunque in un’area dove risiedono 500mila persone: il sindaco Joe Anderson ha parlato di una “incredibile opportunità per dare una accelerazione ai nostri sforzi contro il coronavirus“.
Secondo numerosi esperti interpellati dal Guardian, l’operazione presenta però molti rischi: specialisti di salute pubblica, tra cui la proff.ssa Allyson Pollock, hanno espresso dubbi.
Innanzitutto, testare tutti gli asintomatici andrebbe “contro le indicazioni del Sage (gruppo scientifico di consulenza per le emergenze); cercare persone senza sintomi ma contagiose è come cercare un ago nel pagliaio“. Pollock ha anche criticato “il rischio di spendere inutilmente il denaro pubblico e di dare spazio agli interessi di compagnie private che forniscono test inadeguati“: l’esperta si riferisce ai test OptiGene Lamp per cui il governo ha pagato 323 milioni di sterline, e che non sarebbero affidabili (un esperimento a Manchester parla di falsi negativi per il 50%, ma il governo ha smentito).