Coronavirus, Ricciardi: “Credo con queste misure eviteremo lockdown nazionale, abbiamo davanti 2-3 mesi duri, poi miglioreremo. A Napoli ci vorrebbe un lockdown”

"Saremo tutti più contenti quando ritorneremo tutti verdi. Però in questo momento non c'è nessuna regione che può dichiararsi libera dal rischio"

In questo momento “purtroppo l’indice di contagio Rt nazionale è di gran lunga superiore a 1. Quindi significa che l’epidemia” di coronavirus Sars-CoV-2 “è in piena esplosione. Ci sono delle regioni in cui addirittura” l’Rt è vicino o superiore a 2. “Si fa fatica a capire la differenza, ma è enorme“. Lo dice a ‘Un giorno da Pecora’ Walter Ricciardi, consigliere scientifico del ministro della Salute Roberto Speranza. “Credo che con queste misure eviteremo assolutamente il lockdown nazionale. La mia previsione è che i lockdown durino un mese o un mese mezzo. Se diciamo mezze verità non ci approntiamo a questa guerra da combattere tutti insieme. Noi abbiamo davanti due o tre mesi duri, poi credo miglioreremo, magari col vaccino e poi anche il clima ci aiuterà“, aggiunge ancora.

La situazione degli ospedali è drammatica più o meno in tutta Italia, in alcuni è addirittura tragica. Il sistema va al collasso se non si riescono a curare i pazienti che hanno altre malattie oltre al covid. Mi immagino un Natale prudente, in alcune regioni, quelle messe meglio, ci può esser un po’ di mobilità ma sconsiglio cenoni affollati, dovremmo fare celebrazioni sobrie”, ha aggiunto.

I dati in base ai quali collocare un’area del Paese in una fascia di rischio piuttosto che in un’altra “arrivano dalle Regioni, quindi se le Regioni li mandano tempestivamente, completamente e adeguatamente, le decisioni vengono prese sui dati reali. Se invece per qualsiasi motivo i dati vengono forniti in ritardo oppure sottostimati, è chiaro che fanno colorare in maniera un po’ diversa la regione. Generalmente, se i dati sono insufficienti, di un colore più basso. La fascia gialla? E’ una fascia comunque pericolosa. Faccio l’esempio di Napoli, che è all’interno di una regione gialla, la Campania. Io già due o tre settimane fa avevo detto che andava chiusa, l’area metropolitana di Napoli è un’area a rischio. Se sono rimasto dell’idea che ci vorrebbe un lockdown a Napoli? Si, perché i dati sono addirittura peggiorati, qualche governatore dice che i dati sono di dieci giorni fa, ma i dati sono tutti peggiorati”, dice ancora.

Dovremo ritornare verdi. Saremo tutti più contenti quando ritorneremo tutti verdi. Però in questo momento non c’è nessuna regione che può dichiararsi libera dal rischio di circolazione” del coronavirus Sars-CoV-2, precisa Ricciardi. Si è scelto di identificare le fasce con i colori “perché è comprensibile a tutti”, spiega rispondendo alla domanda ironica “di che colore è lei?”, alla quale replica: “Io sono giallo”, stando nel Lazio. I colori “sono immediatamente comprensibili a tutti per capire la gravità della situazione”. Quanto ai parametri chiave per poter tornare verdi, cioè a una situazione in cui il virus non è più una minaccia, Ricciardi puntualizza: “Secondo me 4-5 parametri sono veramente importanti. Il primo è l’indice di contagio Rt, che ci dice quanto si sta accelerando e quando è inferiore a 1 significa che l’epidemia sta regredendo; il secondo è il numero assoluto” di casi; “il terzo è la percentuale di positivi sulla popolazione; e il quarto e quinto riguardano i servizi sanitari, cioè quante persone arrivano al pronto soccorso, quante vengono ricoverate e quante vanno in terapia intensiva. Dei 21 indicatori, direi che questi sono veramente importanti. Gli altri pescano da un’analisi completa di quelli che sono gli aspetti per il controllo della malattia. Per esempio, i parametri che riguardano la capacità di fare i test. Se non hai la capacità di farli, sei in una condizione di debolezza“.