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Coronavirus, Ricciardi: “Tragedia nazionale annunciata, era tutto prevedibile. In Campania, la zona rossa andava fatta 2 settimane fa”
E' "una tragedia nazionale di persone che non possono essere curate di Covid, che non possono essere curate" di altre malattie gravi
“In certe aree metropolitane il lockdown va fatto subito. L’avrei fatta due settimana fa“ la zona rossa a Napoli e in Campania. Così Walter Ricciardi, consulente scientifico del ministro della Salute, a ‘Che tempo che fa’ su Rai3. “Vanno spostate persone da una parte all’altra del Paese perché si stanno ammalando i medici in prima linea”, ha aggiunto.
È “una tragedia nazionale annunciata. Era tutto prevedibile“, ha rimarcato. “La situazione è drammatica e in via di peggioramento.Bisogna che ci uniamo tutti quanti per affrontare quella che si profila come una tragedia nazionale di persone che non possono essere curate di Covid, che non possono essere curate per malattie cardiovascolari. Una tragedia nazionale annunciata per un virus che si muove con una rapidita’ enorme. Fortunatamente il passo in avanti dei 21 indicatori e’ importante perche’ evita di far perdere tempo, che poi significa piu’ malati, piu’ morti e piu’ insostenibilita’ negli ospedali“, ha aggiunto.
“Dobbiamo prendere decisioni rapide perche’ se introduciamo una misura oggi gli effetti li vediamo tra due settimane. Ma siamo certi che con i numeri raggiunti avremo malati e morti domani e dopodomani. Abbiamo bisogno di un meccanismo di intervento rapido. Il lockdown va fatto subito: non si possono vedere immagini di persone senza mascherine e che non rispettano la distanza di sicurezza – ha proseguito il consulente scientifico del Ministro della Salute – . Questa estate abbiamo perso tempo, ma questo e’ basato sugli studi di tutte le pandemie del passato che hanno sempre avuto una seconda ondata e sempre con le stesse caratteristiche. Con il ministro avevamo preparato un piano che pero’ e’ stato recepito solo da alcune Regioni, ma da molte no. È un gabinetto di guerra. Il ministro Speranza recepisce” le raccomandazioni degli scienziati “con una certa serietà e impegno, ma poi va in consiglio dei ministri, in Conferenza Stato-Regioni e le decisioni non vengono prese con la rapidità necessaria“, ha concluso Ricciardi.