Coronavirus, rivolte contro il coprifuoco in Spagna: seconda notte di scontri e saccheggi, agenti feriti e decine di arresti [VIDEO]

Lancio di oggetti, incendi e distruzione di arredi sono stati il comune denominatore delle proteste esplose in Spagna contro il coprifuoco

Con la seconda ondata di coronavirus che ruggisce in Europa, molti Paesi stanno ricorrendo a misure più restrittive, come lockdown (anche se meno rigidi rispetto alla prima ondata) e coprifuoco. Tra i grandi Paesi europei ad aver intrapreso questa strada ci sono Francia, Regno Unito, Germania, Spagna, mentre in Italia in queste ore si valuta un nuovo Dpcm con misure più restrittive di quelle in vigore.

Come in Italia, anche in Spagna si stanno verificando proteste e scontri per le nuove misure imposte: nel Paese spagnolo si è arrivati a veri e propri saccheggi, come dimostrano le immagini dei video in fondo all’articolo. Per la seconda notte, alcune città, come Madrid, Logrono, Malaga, i tre capoluoghi baschi e Santander, sono state teatro di rivolte e violenti scontri contro le forze di sicurezza. Gli scontri, che si sono estesi ad altre parti del Paese rispetto a quelli avvenuti venerdi’, hanno portato all’arresto di 46 persone – di cui 32 a Madrid – e al ferimento di undici agenti.

Lancio di oggetti, incendi e distruzione di arredi sono stati il comune denominatore delle manifestazioni che, come accaduto venerdi’ sera, nella maggior parte dei casi sono state convocate sui social per protestare contro il coprifuoco e i lockdown locali. La violenza nelle strade, dove non sono mancati i saccheggi, e’ stata condannata dal presidente del governo, Pedro Sanchez, con un messaggio su Twitter. “Il comportamento violento e irrazionale delle minoranze e’ intollerabile”, ha affermato il premier convinto che non sia la strada da seguire. “Solo con responsabilita’, unita’ e sacrificio saremo in grado di sconfiggere la pandemia che sta devastando tutti i Paesi“, ha sottolineato, ringraziando poi le forze dell’ordine per il loro lavoro.

La protesta piu’ violenta e’ stata quella nella capitale spagnola, dove gli scontri hanno provocato dodici feriti, tre dei quali poliziotti e 32 arresti. Allontanate da Puerta del Sol, dove alle 22 era stata indetta una manifestazione con lo slogan “Usciamo in piazza, la gente e’ stanca”, le centinaia di partecipanti si sono recati all’Opera e, in seguito, diverse decine di persone sono andate Plaza de Espana, dove hanno eretto barricate e bruciato bidoni per tagliare la Gran Via. Si sono quindi scontrati poi con gli agenti antisommossa intervenuti: hanno lanciato pietre anche contro alcuni negozi e distrutto arredi nell’arteria principale di Madrid. Scene simili si sono viste anche nelle altre citta’, tra cui Logrono, dove sono stati saccheggiati alcuni negozi. Il presidente della provincia di La Riojan, Concha Andreu, l’ha definito un evento “intollerabile”. “Non permetteremo a pochi violenti di distruggere il bene comune”, ha condannato su Twitter. Il Consiglio comunale ha dichiarato che “Logrono si sveglia triste e sopraffatta”.