Il saturimeto, strumento tanto economico quanto di facile accesso, potrebbe rivelarsi un’arma molto utile nella lotta alla pandemia di coronavirus, tenendo sotto controllo un parametro cruciale, ossia la quantita’ di ossigeno presente nel sangue. Il ministero della Salute ed il commissario straordinario all’emergenza Covid Domenico Arcuri stanno pensando ad una diffusione “capillare” di questo strumento tra medici di base e famiglie per permettere il monitoraggio dell’infezione da Sars-CoV-2 a casa, in modo da allertare il proprio medico ai primi segnali di peggioramento.
In occasione della conferenza stampa per l’analisi dell’andamento pandemico in Italia organizzata dal ministero della Salute, il presidente del Consiglio superiore di sanita’, Franco Locatelli, ha spiegato che c’e’ uno “sforzo per cercare di dotare capillarmente il territorio nazionale di saturimetri, che devono diventare una sorta di secondo termometro per seguire il monitoraggio dei soggetti infettati che sono a domicilio e in questo contesto – ha sottolineato – il ruolo dei medici di famiglia e’ fondamentale”.

Il saturimetro si applica al dito indice o medio, a riposo e sulle mani non fredde: se il valore segnalato e’ sopra il 95% i parametri sono nella norma, mentre se si scende sotto il 92% allora va avvertito il medico. E’ un “semplice apparecchio che pero’ – conclude Richeldi – potrebbe dare una grande mano nella gestione della malattia a casa, soprattutto in vista del prossimo inverno”.
