Coronavirus, con la seconda ondata a pieno regime tornano a salire i decessi: mortalità oltre la norma in Italia [GRAFICI]

La seconda ondata di Covid-19 ha riportato purtroppo un alto numero di vittime al giorno da inizio novembre: l'andamento della mortalità

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Con la seconda ondata di Covid-19 in Italia, il numero di vittime è tornato su livelli alti dalla fine di ottobre, quando i decessi giornalieri hanno iniziato a toccare quota 200, per raggiungere poi le 500-600 vittime al giorno da inizio novembre. E questo ovviamente si riflette sulla curva della mortalità nel nostro Paese.

In questo articolo, proponiamo i dati sulla mortalità in Italia relativi alla settimana dal 28 ottobre al 3 noevmbre, estratti dal Sistema di sorveglianza della mortalità giornaliera (SISMG) gestito dal Dipartimento di Epidemiologia SSR Lazio – Asl Roma 1 per conto del Ministero della Salute nel progetto “Piano Operativo nazionale per la prevenzione degli effetti del caldo sulla salute” CCM – Ministero della Salute. “Il SISMG, basato sui dati di mortalità dalle anagrafi Comunali, è attivo tutto l’anno e permette di identificare in maniera tempestiva eventuali variazioni della mortalità attribuibili a diversi fattori (epidemie, esposizioni ambientali, socio-demografici) che modificano i valori giornalieri o il trend stagionale”, si legge nel rapporto. “Nel rapporto vengono riportati i dati di mortalità per settimana, per i soggetti di età maggiore o uguale ai 65 anni di età residenti e deceduti in 19 città (Aosta, Bolzano, Trento, Trieste, Torino, Milano, Brescia, Verona, Venezia, Bologna, Genova, Perugia, Civitavecchia, Roma, Frosinone, Bari, Potenza, Messina, Palermo). Il valore atteso (baseline) viene definito come media settimanale sui dati di serie storica (5 anni precedenti) della mortalità giornaliera e pesato per la popolazione residente (dati ISTAT) per tener conto dell’incremento della popolazione anziana negli anni più recenti”.

Dal rapporto, a cura di Paola Michelozzi, Matteo Scortichini, Fiammetta Noccioli, Francesca de’Donato (DEPLAZIO) e Pasqualino Rossi (Ministero Salute), emerge che “tra le città del Nord la mortalità totale e per tutte le classi di età (65-74,75-84, 85+ anni) è stata superiore all’atteso” mentre “tra le città del Centro-Sud la mortalità totale e per tutte le classi di età (65-74, 75-84, 85+ anni) è stata superiore all’atteso (vedi grafici seguenti).