Coronavirus, sindaci chiedono la chiusura dei centri commerciali nel weekend e chiusura scommesse in bar e tabaccherie

Richiesta la chiusura dei centri commerciali nei weekend, per l'affluenza in quei giorni, e degli sportelli scommesse nelle tabaccherie e nei bar

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Chiusura dei centri commerciali nei weekend, perche’ e’ in quei giorni che si concentra l’affluenza e chiusura degli sportelli scommesse nelle tabaccherie e nei bar perche’ e’ li’ che si sposta il flusso di chi trova chiuse le sale scommesse. E’ quanto avrebbe chiesto, a quanto apprende l’ANSA, il presidente dell’Anci, Antonio Decaro a nome dei sindaci, insieme ad una intesa di fondo sulle limitazioni da disporre.

I sindaci – sempre secondo quanto si apprende – non si sono mostrati contrari alla limitazione degli spostamenti tra regioni e alla limitazione degli spostamenti nelle ore serali (come gia’ accade in alcune regioni). Infine, in materia di ristori, il presidente Decaro avrebbe proposto che si replichi la buona esperienza della primavera scorsa, quando furono i Comuni, attraverso un’ordinanza di Protezione civile, a gestire i fondi per l’emergenza alimentare rapidamente e capillarmente: cioe’ che si assegnino agli amministratori locali fondi per buoni spesa per le famiglie piu’ fragili.

I sindaci, nel corso dell’incontro tra ministri, Regioni ed Enti locali, avrebbero chiesto, a quanto si apprende, che le chiusure siano pianificate in maniera chiara sulla base del rischio, cosi’ come era previsto nel documento del Comitato tecnico scientifico condiviso da Governo e Regioni: quel documento individuava i diversi livelli dell’indice Rt in cui dovevano scattare le diverse restrizioni – dalla dad a scuola, alla riduzione degli orari delle attivita’ economiche -. In questo modo – avrebbe spiegato il presidente dell’Anci Antonio Decaro – i cittadini sono coinvolti in un percorso trasparente e rispettano le restrizioni: indice Rt sale, scattano le limitazioni, indice Rt scende, si allentano.