La casa farmaceutica Pfizer ha annunciato risultati molto importanti sul suo vaccino, efficace al 90% contro il Covid-19. L’Italia avrà accesso ad almeno il 13,51% delle 300 milioni di dosi di vaccino riservati all’Europa. Ma a far infuriare la maggior parte degli italiani ci ha pensato il Governo che ha incaricato il Commissario per l’emergenza Domenico Arcuri come responsabile del piano operativo per la distribuzione dei vaccini in Italia. Tante le critiche piovute su questa scelta sulla base dell’operato di Arcuri già durante la prima ondata epidemica in Italia e poi anche per l’assenza di preparazione alla seconda.

“Mentre in Germania, o perlomeno in quell’immensa città-stato che è Berlino, l’Arcuri locale è appunto Albrecht Broemme, pensionato e soprattutto ex capo storico dei Vigili del Fuoco tedeschi e berlinesi che in Germania è una sorta di leggenda, anche perché la cittadinanza, diversamente da Arcuri rispetto agli italiani, l’ha quantomeno sentito nominare da tempo: anche perché, sino al 2019, Broemme ha comandato anche l’Agenzia federale per i soccorsi tecnici, tipo la nostra Protezione civile. Ma è la storica appartenenza al corpo dei Vigili del fuoco a riscuotere particolare fiducia tra i tedeschi; parliamo dei Feuerwher, vigilanti cittadini per tradizione ottocentesca a cui spesso sono affidate anche missioni alternative (non solo incendi, cioè) e che, tipicamente rappresentati dalle loro rosse e veloci ambulanze, sono una rassicurazione e un patrimonio comune. Nei paesi e nei comuni minori, oltretutto, l’adesione al Corpo è su base volontaria – come la guardia civile negli Usa – e quindi è tutta gente spesso conosciuta e stimata dai locali”, si legge.
“Il pensionato Albrecht Broemme, ergo, non è stato strappato ai giardinetti: già nel marzo scorso aveva praticamente creato e coordinato un centro di trattamento del Covid-19, e per farlo aveva pensato di utilizzare – tu guarda – alcuni spazi delle strutture fieristiche di Berlino, senza per questo essere deriso per una scelta rivelatasi lungimirante. Ora, invece, dovrà decidere in particolare tempi e luoghi del vaccino per milioni di berlinesi, ma, come detto, per questo è già in pista da tempo. Ha già detto – al quotidiano Berliner Zeitung – che non perderà tempo nell’allestimento di tendopoli o container o roba del genere: gli estesi quartieri berlinesi ridondano di uffici e palazzine pubbliche che si prestano allo scopo molto più di palestre e spazi similari: nel caso della bundesland berlinese (città-stato, in pratica un’area metropolitana) si parla di oltre sei milioni di abitanti, mentre il comune è comunque il più popoloso dell’intera Unione europea: l’intera area resta la più problematica da amministrare, ed ecco perché è spuntata una figura come Broemme, uno di cui, per dire, nelle librerie tedesche si trova la biografia“.
