“I numeri indicano una situazione seria, siamo difronte a una circolazione molto significativa del virus, lo vediamo dai contagi e anche dal numero dei morti. I segnali sull’indice Rt sono in controtendenza, perché è sceso da 1,7 a 1,4. Ma non basta, dobbiamo portare al più presto la curva sotto 1 e vedremo il cambiamento negli accessi degli ospedali e in ultima istanza quella dei decessi. Le misure che stiamo adottando sono indispensabili“. Così il ministro della Salute, Roberto Speranza, ai microfoni di ‘Cartabianca’, su Rai 3.
“La realtà è molto chiara, c’è una circolazione del virus significativa, importante e le misure che stiamo assumendo sono indispensabili. Senza queste misure anche dure che richiedono sacrifici alle persone è impossibile piegare la curva. Quindi bisogna insistere. Noi abbiamo stabilito zone rosse, in maniera significativa negli ultimi giorni, ci sono zone arancioni e bisognerà insistere. Io so che ogni volta che si fa una zona rossa si creano dei disagi, si chiedono sacrifici alle persone ma guardate questi numeri sono indispensabili quei sacrifici per piegare la curva e per rimetterla sotto controllo“.

“All’Italia andra’ il 13,6% di tutta la quantita’ di vaccini anti Covid acquistata dalla Comunita’ europea. Una vaccinazione anti Covid alla popolazione su larga scala, avverra’ da primavera inoltrata in avanti”. Le prime dosi – ha ribadito Speranza – saranno destinate ai medici e agli infermieri in prima linea e alle persone piu’ fragili. “Di solito”, ha spiegato il ministro, “i tempi per un vaccino sono molto piu’ lunghi ma c’e’ stata una accelerazione come mai prima. Ancora nessuno dei vaccini ha avuto un ok definitivo dalle autorita’, dall’Ema, pero’ i vaccini di AstraZeneca, Biontech e Moderna saranno i primi per cui la comunita’ europea ha stretto accordi”. Poi, ha concluso, “ci sono altri contratti in corso e nel corso dell’anno avremo altri vaccini”.
