L’emergenza coronavirus ha costretto il governo ad una classificazion per colore, in base alla gravità della situazione, delle Regioni italiane. La Toscana ha avuto un percorso complicato: inizialmente classificata come zona gialla, è arrivata a diventare adesso zona rossa dopo essere passata anche dalla zona arancione.
Il presidente Giani è però ottimista: “Siamo arrivati con il tracciamento quasi al 100%, oggi per la precisione al 98%, mentre eravamo al 37% circa un mese fa. Ora la Toscana è allineata a condizioni che oggi sono quelle di zona arancione, anzi io direi di zona gialla. Stamani ne ho parlato con il ministro Speranza e dobbiamo rispettare le procedure di legge per rientrare quanto meno in zona arancione. Oggi la Toscana è zona rossa e lo deve essere per legge per 14 giorni. Per come è stato concepito il Dpcm per risalire bisogna garantire continuità di condizioni migliori per 14 giorni. Noi siamo partiti il 15 novembre e questo periodo di 14 giorni finirà il 29 novembre, domenica prossima. Il ministro Speranza mi ha detto che non possiamo anticipare, dobbiamo rispettare le norme; quindi io farò un provvedimento che ci porta fino alla prima riunione del Comitato tecnico scientifico del 3 dicembre. Venerdì 4 dicembre Speranza potrà firmare l’ordianza che riporta la Toscana in zona arancione. Dobbiamo, quindi, avere la pazienza di aspettare questi pochi giorni“, ha dichiarato il presidente della Regione in un video messaggio su Facebook.
“Da venerdì 4 dicembre la Toscana potrà ritornare in una zona che consente di allentare quella che è la morsa e la chiusura degli spostamenti. Dobbiamo avere questa pazienza e io sono convinto che dopo i sacrifici che abbiamo fatto, dopo gli interventi che abbiamo messo in campo potremo avere quell’opportunità dal 4 ai giorni di Natale, una ventina di giorni, di allargare le dimensioni. Anzi io non escludo che dalla settimana successiva, se i dati continueranno ad essere buoni, la Toscana potrà rientrare in zona gialla e festeggiare il Natale in quella dimensione“, ha concluso.
